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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Inchiesta sanità - Le raccomandazioni "uccidono" la candidata brava: "ha fatto bene senza aiuti", quindi... fuori

Laureata, “brava”, ma destinata a un quinto posto nel concorso pubblico per la copertura a tempo indeterminato di n. 4 unità per assistenti amministrativi cat. “C”. Il perché è spiegato nel brogliaccio delle intercettazioni

Laureata, “brava”, ma destinata a un quinto posto nel concorso pubblico per la copertura a tempo indeterminato di n. 4 unità per assistenti amministrativi cat. “C” – c.d. “categorie protette”. Il perché è spiegato nel brogliaccio delle intercettazioni che vede indagate 35 persone, tra cui vari “big” tra Regione, Pd e Sanità nell’inchiesta più rumorosa di sempre in Umbria.

Ma andiamo con ordine. Anche in questo caso, secondo la procura, sarebbero state fornite a quattro candidati le tracce dei temi della prova scritta e pratica e delle domande del colloquio orale determinando così la vittoria di tre persone con un “vantaggio patrimoniale ingiusto” consistito nell’assunzione a tempo indeterminato all’Azienda sanitaria effettuata con Deliberazione del Direttore Generale n. 1315 del 25.06.2018.

Tutto questo, secondo i pm Abritti e Formisano che hanno messo mano su un vasto (e presunto) clientelismo per agevolare determinati concorrenti, in particolare, come si evince dalle carte dell’inchiesta, Rosa Maria Franconi e Antonio Tamagnani, rispettivamente Presidente e Componente della commissione esaminatrice del predetto concorso, d’intesa con il direttore generale Emilio Duca e il direttore amministrativo Maurizio Valorosi, seguendo le direttive a loro impartite, quali concorrenti morali e determinatori, dall’Assessore alla Salute, alla Coesione Sociale ed al Welfare della Regione Umbria Luca Barberini in favore della concorrente(…), dal Presidente della Regione Catiuscia Marini in favore della candidata (…), da Giampiero Bocci, ora segretario regionale del Partito Democratico dell’Umbria - quest’ultimo anche per mezzo di CONTI Moreno- nell’interesse di (…) e da Marco Cotone, Segretario Regionale UIL FPL Umbria in favore del concorrente (…) determinava l'esito illegittimo della prova concorsuale in favore dei candidati beneficiari (…) da maggio al 25 giugno 2018 (data di approvazione della graduatoria del concorso).

Ma quello che è emerge, a tratti, appare ancora più inquietante: sempre dalle carte dell’inchiesta ecco che la Franconi (presidente della commissione esaminatrice del concorso, ndr) obietta che un’altra candidata, quella “laureata e brava” ha fatto molto bene alla prova pratica e si dispiace che per essa non vi sia nessuna segnalazione.

Duca -emerge dall’inchiesta- “rassicura la Franconi che proverà a inserirla nella graduatoria dei contabili dove non ha, allo stato, nessuna particolare raccomandazione. “E’ palese la difficoltà con cui la Franconi subisce queste pressioni. Si vede costretta, al fine di salvaguardare l’apparenza di una procedura “corretta”, a suggerire a Duca la consegna preventiva anche delle domande per l’orale, proprio al fine di evitare che i candidati “pilotati”, in particolare la Cerqueglini, facciano scena muta. La Franconi mostra sconcerto quando ricorda a Duca che questa selezione consentirà ai 4 vincitori l’assunzione a tempo indeterminato nell’Azienda ospedaliera”.

I pm sottolineano come la Franconi abbia di fatto segnalato a Duca (l’ex dg dell’azienda ospedaliera di Perugia) la candidata destinata al quinto posto, laureata (a differenza delle altre due che si aggiudicheranno la selezione) nonché “…brava...”. È lo stesso Duca, infine, a suggerire di ripescarla in un'altra selezione pubblica per assistente tecnico contabile cat. C, "dove concorre anche una concorrente, segnalata dalla Presidente della Regione Catiuscia Marini. In realtà, la concorrente “brava”, non si presenterà alla prova scritta di quest’ultimo concorso, prevista il 5 giugno 2018.

DUCA: c’ha.. è un po’ timida… sembra, forse non so se c’ha anche qualche deficit cogni… diciamo anche… lei conferma, c’è questa quinta che è laureata, eccetera, che dovrebbe stare anche nell’altra prova

VALOROSI: dei contabili?

DUCA: mh… che dice che è brava, se potessimo archiapparla lì!

VALOROSI: non è che ce la bocciano questa per…

DUCA: oppure… chi?

VALOROSI: BOCCI… (inc.) … può esse anche la FRANCONI

DUCA: no, no… questa, questa  rientra tra le quattro…

DUCA: e per di più, mi diceva appunto Rosy FRANCONI, che c'è una che non è raccomandata da nessuno che però è brava e che però non c'è posto per metterla dentro  perché c'ha due persone BOCCI (…), c'è quel (…) che sta dentro, dice che è bravo mettetecelo dentro ci mancherebbe altro.. andiamo con tre al palazzo... due ce ne ha BOCCI con lui (n.d.r. Maurizio VALOROSI),e a questo punto questa rimane fuori. E allora se questa facesse bene anche lì, o piazziamo quella della MARINI, che si può piazzare da tutte e due le parti e la mettiamo li anche da te, quindi a sto punto dico... scorriamo la quinta che dice che è brava perché è laureata in lettere, perché volemo solo…

Anche dalle intercettazioni viene ribadito come la concorrente "brava" sia una una candidata che ha fatto bene senza "aiuti" ed è per questo che Duca cerca di conciliare le due graduatorie in maniera tale da provare a farla assumere. Ma per lei, a differenza di altri che hanno potuto - secondo le indagini - usufruire delle tracce delle prove in anticipo, non c'è stato spazio. E così dal primo posto in graduatoria si ritrova al quinto, ovvero fuori dall'area assunzioni ampiamente lottizzata. E il destino vuole che la candidata brava, forse sfiduciata per via del primo concorso, non si presenta al secondo quello dove in teoria i commissari volevano farla vincere per ripristinare quel merito che è stato bandito, in questi concorsi, dall'ospedale di perugia.

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