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Il Riesame dà ragione alla Procura: Barberini torni ai domiciliari, associazione a delinquere in ospedale

I giudici del Riesame accolgono anche l'ipotesi della procura di associazione per delinquere. I legali dell'ex assessore valutano il ricorso in Cassazione

I giudici del Riesame si sono espressi sulla richiesta fatta dalla procura. ovvero, quella in merito alla misura cautelare dell'ex assessore alla Sanità, Luca Barberini, indagato nella maxi inchiesta sulla Sanità e concorsi truccati all'ospedale di Perugia.

Inchiesta sanità, i pm chiedono l'associazione a delinquere per manager e dirigenti medici e anche i domiciliari per Barberini

Le richieste della procura del capoluogo erano quelle di ripristinare la misura cautelare nei confronti di Barberini e la sussistenza della associazione per delinquere chiesta dai pm, ma esclusa dal gip Valerio D'Andria nell'ordinanza da lui firmata e che aveva portato agli arresti, oltre di Barberini, anche dell'ex direttore amministrativo, Maurizio Valorosi, di Bocci e dell'ex dg Emilio Duca. I giudici del Riesame hanno dunque accolto anche l'impianto della procura sulla sussistenza dell'associazione per delinquere. Il legale di Barberini, l'avvocato David Brunelli, valuta di far ricorso per Cassazione. Le motivazioni del Riesame saranno note entro 45 giorni.

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