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Inchiesta sanità - Duello in aula tra Marini e pubblici ministeri: "Mai passato risposte ai candidati dei concorsi"

L'ex presidente respinge le accuse dell'inchiesta sui presunti concorsi truccati in sanità. E con Bocci "solo rapporti istituzionali"

Catiuscia Marini si difende e contesta le accuse: mai passato risposte per un concorso, con Bocci solo rapporti istituzionali e mai parlato di sanità. La Procura insiste: elementi probatori gravissimi e incontrovertibili.

È quanto andato in scena nell’aula di giustizia allestita al centro congressi Capitini di Perugia dove si celebra l’udienza preliminare per le accuse formulate nell’inchiesta sui presunti concorsi truccati nella sanità regionale e che vede indagata l’ex presidente Catiuscia Marini.

“Non ho mai passato le prove di un concorso, anche perché non ne sono mai entrata in possesso” ha detto Catiuscia Marini, che nella sua difesa scarica anche due fedelissimi come Duca e Valentini: “Non sono tenuta a sapere cosa facevano o dicevano”.

I pubblici ministeri Mario Formisano e Paolo Abbritti, dal canto loro, hanno chiesto conto di tutte le frasi intercettate e del significato di certe espressioni (“Mettetela dentro” in riferimento ad un concorrente quale significato aveva?). Ed èanche per questo che il gup Angela Avila ha ammesso le intercettazioni, anche quelle avute tramite l’utilizzo di un trojan inoculato nel telefono della ex presidente.

Dopo lo scontro in aula tra accusa e difesa la decisione passa al giudice per l’udienza preliminare che dovrà decidere sul rinvio a giudizio o sul proscioglimento degli imputati.

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