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Certificati medici falsi, visite inesistenti e infortuni mai avvenuti: sotto accusa dipendente pubblico

Le ipotesi di reato contestate sono ricettazione, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato

Dipendente pubblico nei guai. L'Umbria non sembra immune dal fenomeno dell'assenteismo, ripetutamente denunciato con numerose inchieste nei giorni scorsi in tutta Italia. In base alle indagini svolte dalla Procura di Perugia, l'uomo si sarebbe allontanato dal luogo di lavoro utilizzando false certificazioni.

In tutto ben 37 le giornate finite nel mirino dell'Accusa. Il dipendente non si sarebbe presentato al lavoro fornendo certificati medici attestanti l’esecuzione di visite mediche specialistiche. Vista l’eccessiva mole di certificazioni mediche e le varie branche specialistiche interessate, l’amministrazione di competenza ha segnalato la vicenda ai militari, i quali hanno predisposto mirate indagini, durate circa 8 mesi, sia presso le strutture sanitarie interessate sia nei pressi dei luoghi frequentati dall'uomo.

Veniva cosi? accertato come le visite contestate non fossero mai state effettuate ed i relativi certificati mai rilasciati. In alcuni casi i timbri lineari e firma figuranti sulla certificazione sono risultati oggetto di furto presso nosocomi e strutture sanitarie umbre, in altri i medici indicati sono risultati oramai in pensione da alcuni anni.

Una perquisizione ha permesso infine di trovare, occultati in un locale non di pertinenza dell’abitazione, numerosi timbri lineari e gruppi firma, gli stessi delle certificazioni prodotte, relativi a reparti medici dell’Ospedale Silvestrini, della ASL Umbria 1 e altre amministrazioni pubbliche, nonche? carta intestata di numerosi uffici e reparti medici.

Dopo la perquisizione subita l'indagato vistosi scoperto, è rientrato in servizio e il primo giorno ha simulato, come concordato con amici e parenti, un grave infortunio sul lavoro al fine di ottenere cosi? la totale liberta? di assentarsi dall’ufficio, senza dover sottostare alla fasce orarie di controllo fiscale, ed i benefici economici connessi. Le ipotesi di reato contestate sono ricettazione, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato.

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