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Antonella Duchini, procuratore aggiunto

Antonella Duchini, procuratore aggiunto

"Abuso d'ufficio", nuove accuse per il pm Duchini: scattano le perquisizioni in casa e in ufficio

Il procuratore aggiunto di Perugia, Antonella Duchini, già coinvolta in una delicata inchiesta della procura di Firenze per rivelazione del segreto d'ufficio, è ora indagata anche abusivo d'ufficio

Il procuratore aggiunto di Perugia, Antonella Duchini, già coinvolta in una delicata inchiesta della procura di Firenze per rivelazione del segreto d'ufficio, è ora indagata anche abusivo d'ufficio. Nuova accusa per l'aggiunto Duchini, per anni in forza alla Dda (Direzione distrettuale anti – mafia) a cui è stata perquisita anche la sua abitazione e il suo ufficio.

L'indagine è coordinata dai pm della procura fiorentina, Luca Turco e Leopoldo De Gregorio, alla ricerca di elementi di contatto con l'imprenditore umbro Carlo Colaiacovo. Come riporta la Nazione Umbria, la procura sta cercando di far luce su un presunto vantaggio patrimoniale che il procuratore aggiunto (difesa dagli avvocati Nicola Di Mario e Michele Nannarone) in concorso con due ex Ros di Perugia, avrebbe portato all'imprenditore del cemento, Carlo Colaiacovo. Violando - è questa l'ipotesi accusatoria - il dovere di imparzialità nell'esercizio della funzione pubblica, emettendo un decreto di sequestro preventivo di una quota di una delle società del gruppo e arrecando - ipotizzano i magistrati fiorentini-  un danno patrimoniale "ingiusto" al nipote e al fratello di Colaiacovo. 

LA DIFESA  "Nessuna amicizia con i Colaiacovo, mai agevolato nessuno"

L’inchiesta era partita nei mesi scorsi , con tanto di “visita” in uno degli uffici della procura per acquisire alcuni materiali informatici utili agli accertamenti dei magistrati fiorentini per alcune presunte fughe di notizie relative a un fascicolo che la procura perugina aveva aperto sul gruppo della famiglia di industriali Colaiacovo.  La stessa “dinasty del cemento” era finita al centro di un processo penale dove alcuni familiari erano stati inquisiti dalla stessa Duchini per una presunta faida familiare per far fuori le guide indiscusse del gruppo Colacem. Vicenda questa, finita con una assoluzione definitiva. 

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