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Affidamenti post sisma a Norcia, indagato il consigliere Bianconi: quelle 26 determine per oltre 2 milioni di euro

Le accuse sono state respinte sia dall'imprenditore-politico che dal sindaco Alemanno. Per la procura sarebbero stati violati i principi di trasparenza e concorrenza

Ventisei determine per assegnare dei servizi di ristorazione - pasti caldi - di trasporto (scuolabus) nel pieno dell'emergenza post-sisma; il tutto per un valore di 2milioni 500mila euro maturati dal 2017 al 2019 nel Comune di Norcia a beneficio, in particolae,  di una importante realtà imprenditoriale come quella della famiglia Bianconi. Fatture, mail, determine sequestrate al comune di Norcia sono state vagliate dagli inquirenti. Una mole di lavoro da parte di carabinieri e Procura della Repubblica di Spoleto - il Pm Patrizia Mattei - finalizzato ad accertare se tali servizi affidati siano regolari oppure si configura il doppio reato "di abuso di ufficio e turbata libertà di procedimento di scelta del contraente". Di certo che la societa di famiglia del consigliere regionale Vincenzo Bianconi, quello che doveva essere l'uomo nuovo per il patto 5 Stelle e Pd per le regionali 2019, ha svolto un ruolo estremamente dominante per tali appalti, spesso in affidamento diretto, post-sisma. C'è da dire anche che si tratta di una delle realtà economiche, specializzata nella ristorazione, più importanti e con maggiori mezzi a disposizione per portare avanti tale mole di lavoro.

Ma intanto sono 8 gli avvisi di garanzia che la Procura ha consegnato nella giornata di ieri al sindaco Nicola Alemanno, tre funzionari comunali (quelli delle determine) e a al politico-imprenditore Bianconi e a tre suoi familiari. Per l'accusa ci sarebbe una sorta di accordo occulto sull'affidamento dei servizi che legava gli uffici comunali all'impresa nursina volto ad escludere o a fare in modo di far arrivare troppo tardi eventuali competitor. Sempre che, data la situazione, ce ne fossero. Da qui quella che la Procura definisce pubblicazione tardiva o successiva agli affidamenti o importi frazionati - sotto una certa soglia di spesa - per agire con l'affidamento diretto. E ancora: si parla di proroghe tecniche mirate "firmate" in prossimità di periodi di ferie o di particolari feste. Per la procura dunque sarebbero stati violati i principi della trasparenza e della concorrenza.

Tutti comportamenti che devono essere provati dai magistrati e respinti al mittente dalla famiglia Bianconi e dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. Quest'ultimo ha ribadito che "emergerà la correttezza delle procedure adottate, nel rispetto della normativa. Come abbiamo fatto anche in altre occasioni in questi anni, ci mettiamo serenamente a disposizione della Magistratura, tranquilli del nostro operato. Continuiamo a lavorare con serietà e determinazione al servizio della nostra comunità e per il bene della nostra città”. L'inchiesta sta facendo rumore anche perchè il sisma del Centro Italia ha messo inginocchio l'intero territorio della Valnerina che, a causa della lenta ricostruzione, vive nell'incubo dei nuovi poveri e dello spopolamento.

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