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Immagine di repertorio

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La madre e il fratello disabile muoiono nell'incendio: figlio alla sbarra per omicidio colposo

L'uomo è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo. Per lui il processo si aprirà nel 2019. Nel rogo perse la vita sua madre e suo fratello

E’ stato rinviato a giudizio per omicidio colposo dopo che, nel dicembre del 2013, un rogo improvviso spense per sempre la vita di sua madre di 68 anni e quella del fratello disabile di 42. L’allarme alla centrale del 115 scattò in piena notte; le fiamme erano divampate in fretta, all’interno di quell’abitazione non lontana dalla maestosa basilica assisana. Per la donna e il fratello maggiore, purtroppo, non ci fu più  nulla da fare.

Una tragedia che è apparsa da subito una fatalità, frutto forse di una disattenzione. Di un mozzicone di sigaretta accesa. Lui, all’epoca dei fatti 38enne, riuscì a uscire illeso dall’incendio e andò a cercare aiuto. Poi una lunga e complicata indagine: dall’esame sui corpi delle vittime emerse che il decesso era riconducibile all’ asfissia, poi fu effettuato anche quello del sangue e delle urine sull’imputato (difeso dagli avvocati Marco e Guido Rondoni), anche per riscontare eventuali presenze di sostanze. Ora dovrà difendersi dall’accusa di omicidio colposo.

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