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Finalmente una via in memoria di Nito, l'artista perugino emarginato dalla sua città

“Un’intestazione all’artista cantante, pittore, performer, che tanto ha dato a Perugia"

Una cerimonia molto partecipata, quella dell’inaugurazione della strada intestata al nome di Benito “Nito” Vicini, in quel di Ripa. Autorità, cittadini, parenti (con rappresentanti di più generazioni), esponenti della pro loco e dell’associazione Omphalos: tutti a far festa per questa decisione della commissione toponomastica, sollecitata in tal senso dal nostro Sandro Allegrini. La cui proposta è stata immediatamente raccolta dal consigliere Carmine Camicia e fatta propria sia dal presidente, assessore Wagué, che dal membro della stessa, consigliere Franco Nucciarelli.

“Un’intestazione – chiarisce Allegrini – all’artista: cantante, pittore, performer, che tanto ha dato a Perugia. Senza tirare in ballo aspetti legati alla sua omosessualità, che debbono restare confinati nella sfera del privato. Infatti Benito visse la sua condizione con assoluta discrezione, riservatezza e dignità”.

Saluti da parte della nipote Marisa e racconto-affabulazione di Mariella Chiarini, collega e buona conoscente dell’artista, per il tramite di Franco Bicini che con Benito maturò cameratesche esperienze professionali, nelle ultime fasi della guerra, fra teatri di provincia e ingaggi “da fame”. Ma sempre ispirati dal sacro fuoco dell’arte che entrambi li animò.

Camicia e Wagué, nel portare i saluti del sindaco e quelli dell’amministrazione, hanno espresso piena soddisfazione per un’operazione ampiamente condivisa. A riprova del fatto che Perugia è città aperta e matura, oltre che rispettosa delle individualità artistiche e umane dei suoi cittadini”.

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