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Perugia Capitale dei Giovani: inaugurata l'aula studio aperta anche di notte

Una novità assoluta per le aule studio della città; a Sant'Ercolano i giovani studenti potranno incontrarsi per studiare, confrontarsi su idee e futuro, partecipare ad attività ed iniziative nel percorso di candidatura di Perugia Capitale Europea dei Giovani 2018

Una città sempre più giovane e partecipe, in grado di far dialogare studenti, istituzioni e cittadini. È stata inaugurata stamane, alla presenza del Sindaco di Perugia Andrea Romizi, del Magnifico Rettore Franco Moriconi, e da una folta schiera di studenti, la nuova aula studio all’Urban Center in via Sant’Ercolano 5; uno spazio di aggregazione, studio e ricreatività, sita in una delle zone del centro storico più belle e frutto di una collaborazione fra Comune e Università che hanno voluto ‘regalare’, ad una città universitaria, un’aula studio aperta nel week end 24 h continuative. E sarà proprio l'apertura straordinaria notturna durante i fine settimana, una delle caratteristiche più importanti del progetto; vivere l'esperienza univeritaria, significherà avere l'opportunità di usufruire di spazi comuni per studiare ben oltre l'orario previsto; tra un caffè e una lunga nottata in vista degli esami, gli studenti portranno  studiare insieme e perchè no, scambiarsi battutte e idee per condividere le ansie e i sogni che accomunano tutti i giovani studenti.  

Una novità assoluta per le aule studio della città; gli studenti potranno quindi incontrarsi per studiare, ma anche per partecipare ad attività ed iniziative nel percorso di candidatura di Perugia Capitale Europea dei Giovani 2018. Il nuovo spazio sarà infatti anche un punto di riferimento per le iniziative e le attività di politiche giovanili del Comune, in collaborazione con associazioni di giovani e studenti della città (dalle 10 alle 16). Un piccolo luogo del centro storico, fomentato dall’energia dei giovani universitari, che avranno a disposizione un week end non stop per condividere insieme lo studio, il dialogo e la speranza per ridisegnare un volto nuovo alla città, in vista della corsa a Capitale Europa dei Giovani. E da chi ripartire, se non da loro, gli studenti delle nostre Università, bisognosi di spazi che possano far germogliare idee e confronti per un sano sviluppo del tessuto culturale della città.

Tra le novità che investono la nuova aula studio all’Urban center, anche l’accesso regolato da un sistema automatico di controllo dell’identità degli studenti operato in via remota tramite telecamere. Per poter usufruire del servizio sarà possibile scaricare dal sito dell’Ateneo perugino un’apposita app per gli smartphone. Una caratteristica unica per quanto riguarda i servizi agli studenti. Anche l’Aula Ceccherelli in via Innamorati, già funzionante in autogestione da più di un anno , verrà dotata a breve del sistema automatico del controllo di accessi al fine di estenderne l’orario di apertura.

Gli studenti di tutti i corsi di Laurea, potranno accedere alla nuova aula studio fino alle 18.45 di sera, per poi protrarre nel week end la loro permanenza con orario non stop; un’occasione importante di crescita, di spazi aperti alla cultura e alle idee, allo scambio multidisciplinare, grazie a luoghi che permettano di poter studiare e socializzare anche nelle ore serali e durante i fine-settimana.

Una collaborazione importante fra Comune e Università, come spiega il Sindaco Andrea Romizi a Perugia Today: “Il Magnifico ci ha già avanzato l’ipotesi di altri 14 spazi da sviluppare in questa direzione per creare nella città diversi luoghi che possano venir riqualificati verso una ricchezza di contenuti. Crediamo che sia un’esperienza virtuosa da replicare. Anche questa collaborazione importante che stiamo portando avanti con l’Università sta dando buoni frutti. La morale di queste iniziative è che quando c’è sinergia e dialogo si può andare avanti”.

Il protocollo d’intesa fra Comune e Università andrà quindi avanti con altri progetti? “Si, con l’Università abbiamo realizzato anche altre iniziative come quella dell’affitto sicuro, dell’integrazione fra le biblioteche e quindi continueremo a muoverci in questa direzione di collaborazione”. Queste iniziative le porterete avanti anche con altri Istituti di Formazione, oltre che con l’Università? “Certamente, è questo il nostro intento. Al Conservatorio e Accademia chiederò di uscire il più possibile dalle proprie aule e dai propri edifici istituzionali perché dobbiamo il più possibile arricchire di colori e suoni la nostra città e questo è il modo migliore per farla rivivere”.

Intanto lunedì 5 ottobre saranno inaugurate anche le nuove aule studio di via del Giochetto, per una città che guarda al futuro dell’Università quale patrimonio su cui investire e credere. 

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