menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'edilizia selvaggia spopola nei ricorsi al Tar, l'abusivismo in Umbria è all'ordine del giorno

E' stato inaugurato oggi, 10 febbraio, anno giudiziario 2015 del Tribunale amministrativo regionale dell'Umbria. Presente, oltre al presidente Cesare Lamberti, anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini.

Di “scaramucce” tra amministrazione pubblica e privato pare proprio che ce ne siano e non di poco conto. A testimoniarlo quei 108 ricorsi presentati al Tar solo per ciò che concerne il settore dell’edilizia. L'impugnazione dei provvedimenti in materia di abusivismo e di nuova edificazione prevale su quelli della pianificazione urbanistica, segno questo della grande attenzione delle amministrazioni locali per l'attività edificatoria spesso poco significativa e della scarsa progettualità del territorio. Si passa poi a 37 ricorsi che hanno ad oggetto gli appalti e così via per circa 300 controversie, numero non da poco, presentate ogni anno al Tar dell’Umbria. 

A portare avanti il lavoro, come è stato fatto presente oggi, 10 febbraio, durante l’inaugurazione dell’anno, solo tre giudici che riescono comunque a far fronte alla “grande mole di lavoro”. Personale quindi ristretto, ma “motivato”, come è stato sottolineato dal presidente Cesare Lamberti che ha voluto inoltre porre l’attenzione  su quell’immenso carico di lavoro che arriva direttamente dalla Regione Lazio che si traduce in circa 860 fascicoli in ingresso ogni anno.

Ma tra Daspo che sembrano nettamente calati e ricorsi, pare proprio che il Tar dell’Umbria abbia dovuto rinunciare alla cara e vecchia Alfa Romeo, l’auto che serviva a spostare i fascicoli da un posto all’altro. Ma il giudice Lamberti non si dispera e rassicura tutti con un “sappiamo arrangiarci”.  

E se qualcuno ha dubbi sull’utilità o meno del Tar è sempre Lamberti a dire la sua: “L’importanza di questa istituzione è da vedere sulla capacità che ha quest’ultima di mediare nelle controverse tra cittadino e pubblica amministrazione”. Per quanto riguarda il futuro? La riposta è semplice, “bisogna avere solo tanta fiducia”.  

A prendere la parola anche la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini: "Il ruolo della Regione non va interpretato solo in funzione delle sue competenze amministrative, ma anche, e soprattutto, in quanto ente con poteri legislativi che noi abbiamo inteso svolgere al fine di ridurre notevolmente il rischio di contenzioso amministrativo, ciò attraverso una forte e radicale azione di semplificazione legislativa". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento