Quell'accorpamento dei tribunali che non funziona, troppe cause e organico ristretto

Si è tenuta oggi - 25 gennaio - l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2014. A intervenire il presidente della Corte d'appello, Wladimiro Di Nunzio, e il procuratore generale, Giovanni Galati

Un organico ristretto proporzionato alla moltitudini di processi che si accavallano uno sopra l’altro. È questo quanto emerso dai dati resi noti, oggi 25 gennaio, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2014. Alla Corte di Appello nel solo 2013 sono stati iscritti 1194 appelli ordinari, definiti 1595, con una pendenza residua di 4438 processi. Emesse 1480 sentenze e 231 i provvedimenti di esecuzione. Ma con riferimento sempre al livello distrettuale, per quanto riguarda i magistrati si registra una scopertura complessiva del 21,14%; del 26,37% del personale amministrativo e del 50% dei dirigenti amministrativi.

Una ristrettezza organica dovuta, come ha sottolineato il presidente della Corte d’Appello, Wladimiro Di Nunzio, “a una riforma della geografia giudiziaria che ha inciso profondamente anche nell'assetto degli Uffici umbri, in questo modo gli interventi sulla composizione degli organici non appaiono appaganti e idonei a soddisfare adeguatamente le esigenze della giustizia”. Sempre Di Nunzio ha quindi assicurato il “massimo impegno da parte della magistratura e del personale amministrativo in questa fase di assestamento". Per risolvere l’astiosa problematiche a breve si riunirà nuovamente un “Tavolo permanente sulla giustizia in Umbria”, al quale prenderanno parte i parlamentari eletti sul territorio.

Sono invece aumentati del 125 per cento i processi in Corte d'assise (da quattro a nove) e del 40 per cento i procedimenti penali dinanzi al tribunale per i minorenni. Seicento in tutti i fascicoli per reato contro la pubblica amministrazione, altrettanti in materia finanziaria, 758 nel settore dell'edilizia e dell'ambiente

Nell'ultimo triennio sono diminuiti i fascicoli di competenza della Direzione distrettuale antimafia (da 87 a 64, -26 per cento). Nella regione Umbria, nell'arco di tempo che va da giugno 2012 a giugno 2013, sono stati commessi 14 mila furti sui quali sono ancora in corso indagini e 4.710 reati contro il
patrimonio. Più di 130, invece, i reati riguardanti la criminalità informatica

Parole dure invece da parte del procuratore generale, Giovanni Galati, che si è scagliato contro i media, trovando inopportuno l’attacco che ogni giorno viene sferrato ai danni della magistratura sui giornali, soprattutto da parte di alcuni persone non appartenenti al mondo del giornalismo. "Sappiamo tutti – ha dichiarato Galati - che vi fu un lungo attacco terroristico, che si è vinto grazie alla fibra morale, al senso del dovere, all'impegno nel lavoro dei magistrati e delle forze dell'ordine, che hanno pagato in molti con la vita la loro lealtà alle Istituzioni Repubblicane e alla difesa della legalità democratica".

Fa riferimento al passato il Procuratore generael, elencando Guido Galli, Emilio Alessandrini, Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini e Mario Amato, magistrati uccisi dal terrorismo. “Un doloroso passato e un presente altrettanto pericoloso - conclude - per la situazione critica in cui si trova l'Italia dovrebbe portare in primo luogo a non dimenticare e in secondo luogo ad agire con prudenza e rispetto".

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