Aperte la Perugia-Ancona e la Foligno-Civitanova: "La nostra economia e le nostre vite cambieranno"

A Colfiorito alla cerimonia di inaugurazione dei nuovi tratti stradali della Quadrilatero Marche-Umbria, "Val di Chienti" e "Pianello-Valfabbrica-Schifanoia", alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Un giorno storico per l'Umbria e per le Marche. Un nuovo inizio anche in chiave di macro-regione del Centro Italia. L'apertura delle superstrade Perugia-Ancona e Foligno-Civitanova, con tanto di taglio del nastro del premier Renzi, è la fine dell'isolamento che ha penalizzato l'economia di casa nostra rafforzando, rispetto agli altri territorio, la crisi economica infinita degli ultimi 10 anni. 

"Siamo usciti dalla palude con un'opera che è una svolta per il Centro Italia e con cui si fa un servizio importante al Paese e in particolare a questa part di paese": ha detto il presidente dell'Anas, Gianni Vittorio Armani "Abbiamo cambiato modo di operare - ha ribadito infine Armani - e le opere le dobbiamo progettare e gestire noi con direzione dei lavori perche' il cliente deve sapere quello che otterrà ed è garanzia per ottenere strade più sicure e migliori". Fuori dalla palude, fuori da un ventennio di ritardi, di società fallite e di accuse pesanti sulla reale sicurezze di gallerie e infrastrutture. 

Fondamentale è stato il ruolo della Regione nella nuova stagione (quella operativa e vincente) della società Quadrilatero. Per la presidente Catiuscia Marini è forse la prima grande vittoria da amministratrice anche perchè da adesso si può guardare con maggiore fiducia al futuro riprogrammando anche le azioni e le sinergie ant-crisi: "Una grande infrastruttura come la Quadrilatero, sia la77 sia la Perugia_Ancona, significa nuove opportunità per le imprese, per i cittadini, dal punto di vista economico significa per noi il collegamento al porto di Ancona, significa le opportunità turistiche, l'integrazione migliore dei servizi sanitari e socio-assistenziali. Oggi io rappresento la Regione anche nella continuità amministrativa. L'Umbria ha sempre molto creduto in queste due infrastrutture". Le due nuove vie di comunicazione sono manna pura e una risposta concreta per i comuni dell'appennino umbro-marchigiano che passano da essere aree di confine a snodo principale". Un nuovo inizio dunque è ufficialmente iniziato per il Centro Italia, per l'Umbria, per le Marche e per quelle popolazioni dell'appennino che hanno sempre lavorato per uscire dall'isolamento. 

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