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Si finge malato terminale, ma poi fa il tronista a Uomini e Donne: "Ecco come mi ha raggirato"

L'imputato si era fatto firmare una procura dall'amica per vendere opere d'arte di valore, ma nè i soldi, nè i quadri, sono più tornati alla legittima proprietaria. Poi, il colpo di scena. Tutta la vicenda

“Gli avevo consegnato delle opere d’arte da vendere,ma non ho mai ricevuto indietro né i soldi della vendita, né i quadri stessi. Aveva detto di essere malato terminale di cancro e quindi impossibilitato a ridarmi i soldi”. Inizia così il racconto di una donna davanti al giudice Cataldo, che forte del rapporto di fiducia che aveva con un suo conoscente di vecchia data, si era affidata a lui per poter vendere una serie di opere d’arte di pregio avute in eredità dal padre, con tanto di certificati di autenticità e contratti d’acquisto.

L’uomo – oggi a processo per appropriazione indebita – ritenendosi esperto del settore e millantando contatti con strutture che sarebbero state interessate all’acquisto – si fa firmare una procura per la vendita, riferendo alla proprietaria  che un ente era interessato alle opere, ma che avrebbe pagato in tre trance. Ovviamente si fida sulla parola, dal momento che l'uomo non gli produrrà mai documentazioni che attestino la trattativa o la vendita, raccontando ogni volta una scusa diversa e tenendo sulle spine la donna per due anni (dal 2010 fino al 2012, anno in cui sporgerà denuncia)

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