Cronaca

Covid, impresario edile perugino contagiato: "Ipotesi di positività dopo lavori in una fogna"

Il nostro inviato cittadino ha intervistato l'uomo che ha spiegato la sua versione e ribadito le ipotesi al vaglio dei medici

Il caso inusuale di un perugino che si becca il covid operando in una fogna. È accaduto anche questo. Lo sfortunato (G.O.) è il titolare di un’impresa edile. Racconta: “Stavo operando per mettere a posto una fognatura secondaria da raccordare con una principale”. Precisa: “Ero costretto ad immergermi, dato che il posizionamento del tubo di raccordo era altrimenti scomodo, se non impossibile”. Aggiunge: “Come di consueto, ero protetto con guanti e mascherina, perché non si sa mai”.

E poi?
“Dopo qualche giorno, sono stato colpito da una forma abbastanza pesante di covid 19, con sintomi che mi hanno bloccato e fatto star parecchio male”.
Quale la presumibile fonte di contagio?
“Probabilmente i reflui i cui vapori ho certamente respirato”.
Oppure?
“I medici hanno detto che un’altra possibilità potrebbe essere individuata nel contatto coi materiali inquinati”.

Tracce di covid 19 nelle fognature-2Da cosa origina la supposizione?
“Negli edifici interessati dai lavori c’erano diverse persone affette da covid. Le loro abitazioni convogliavano su quel percorso. Mi hanno detto che non è da escludere un contagio attraverso i liquidi e le deiezioni organiche dei malati”.
Trattandosi, presumibilmente, di un infortunio sul lavoro, caro Giuseppe, non ha denunciato la circostanza all’Inail?
“Onestamente non ci ho pensato”.

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