Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Inseguimenti, identità fittizie e rifugiati respinti, cinque stranieri accompagnati alla frontiera

La Polizia ha eseguito 5 espulsioni a carico di persone con precedenti, senza documenti e irregolari sul territorio nazionale

La Questura di Perugia ha operato cinque espulsioni a carico di altrettanti cittadini stranieri risultati irregolari sul territorio nazionale.

Il personale del Reparto Volanti, durante un servizio di controllo del territorio a Fontivegge, ha fermato un 26enne tunisino dopo u tentativo di fuga. Lo straniero era stato fermato per un controllo dai militari dell'Esercito Italiano, ma alla vista della Volante è scappato.

Inseguito e fermato in Piazza del Bacio è emerso che era stato già più volte controllato e aveva sempre dato nomi diversi. Risultava comunque irregolare e con in atto un ordine del Questore di Perugia di lasciare il territorio nazionale. Sono state avviate le operazioni per la sua espulsione.

Un tunisino del 1986 è stato accompagnato alla frontiera per il rimpatrio, con scorta internazionale, in Tunisia. L’uomo, sbarcato a Lampedusa si era subito dedicato allo spaccio ed era stato arrestato a fine di marzo. Tramite verifiche consolari si è potuta appurare identità e nazionalità per poter procedere all'espulsione e rimpatrio.

Portato in un centro di permanenza temporaneo un gambiano del 1977 fermato dalla Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Foligno in attesa dell'espulsione. A suo carico numerosi precedenti di polizia per reati su sostanze stupefacenti e contro il patrimonio.

Gli altri provvedimenti di espulsione hanno riguardato un cittadino albanese classe 1980, una cittadina della Repubblica Dominicana del ’78 ed infine un cittadino nigeriano del 1991.

Il primo, con precedenti di polizia per reati su stupefacenti e contro la persona, è stato rintracciato nel capoluogo umbro da personale della Polizia locale di Perugia nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore per il rispetto delle misure anti Covid-19 e accertata la sua irregolarità sul territorio nazionale per essere rientrato in Italia senza la speciale autorizzazione del Ministro dell’Interno, venivano avviate le procedure per la sua espulsione.

La seconda, rintracciata da personale del Commissariato di Polizia di Città di Castello e sorpresa in stato di irregolarità in relazione alle leggi sull’immigrazione venivano avviate le procedure per la sua espulsione da parte dell’Ufficio Immigrazione.

Il terzo veniva rintracciato da personale della Squadra Volante della Questura di Perugia in stato di irregolarità ed accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Perugia per l’esecuzione della propria espulsione.

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