Il presidente Afas D'Acunto nuovo coordinatore di Assofarm Umbria: “La missione sociale delle farmacie pubbliche"

L'intervista al nuovo numero uno dell'associazione delle farmacie comunali presenti sui territori umbri. Subentra al Presidente uscente, Virgilio Puletti

Dal primo gennaio 2021, l'Avv. Antonio D'Acunto, attuale Presidente di AFAS, sarà chiamato ad assumere, in seguito alla ratifica del Consiglio Direttivo, la responsabilità della direzione del coordinamento di Assofarm Umbria, la struttura che rappresenta a livello istituzionale e sindacale le Aziende Speciali, i Consorzi, e i Servizi Farmaceutici e le Società che gestiscono le farmacie pubbliche. Il nuovo Presidente subentra al Presidente uscente, Dott. Virgilio Puletti.

Presidente, come intende approcciarsi a questo nuovo e prestigioso incarico?
Innanzi tutto con tutta l'attenzione e la responsabilità che il ruolo richiede. È mia intenzione portare avanti una linea di continuità rispetto al Coordinamento che mi ha preceduto. Sarà un'azione a due anime, una tecnica, per la quale vi è un altro responsabile, un farmacista, il Dott. Luca Mancini, Direttore delle farmacie di Città di Castello, che collaborerà con me per quanto riguarda le questioni tecniche riguardanti il farmaco, e poi c'è il coordinamento politico che sono chiamato a dirigere che è composto da altri quattro membri: l'Avv. Stefano Minucci, Amministratore di Farmacia Terni srl, la Dott.ssa Emanuela Venturi, delegata del Sindaco di Gualdo Tadino, il Dott. Paolo Scarabottini, Amministratore dell'Azienda Farmacie Comunali di Spoleto e l'Avv. Giada Bollati, consigliere di amministrazione dell'Azienda Farmacie Comunali di Foligno. La continuità rispetto al lavoro fatto fino ad adesso è quello che mi ha spinto ad accettare il ruolo che mi è stato conferito sostanzialmente all’unanimità: e anche questo è sinonimo di unità.

Come è avvenuta la designazione?
Non c’è stata una votazione, ma si è scelta la persona che, stando alla fiducia accordatami, poteva rappresentare meglio il coordinamento. In questo senso credo che abbiano influito sia il fatto di presiedere il raggruppamento di farmacie più numeroso che l’esperienza acquisita nel corso di questo anno, così come l'attività pubblica svolta in passato.

Di che cosa si occupa nello specifico il coordinamento?
Di seguire le istanze delle farmacie pubbliche valorizzandone le peculiarità: ed è proprio la missione della farmacia pubblica che non è una farmacia come le altre, ma una farmacia con rilevanze sociali, l'aspetto che ha maggior valore e nel quale si inquadra la grande importanza del cittadino che non è un semplice cliente, ma piuttosto un nostro paziente e concittadino che deve essere in qualche modo accompagnato nel suo rapporto con il farmaco.

Il suo ruolo in che cosa consisterà?
Cercherò innanzi tutto di attivare delle pratiche comuni in tutta l’Umbria, portando avanti una continuità rispetto a chi mi ha preceduto. Il coordinamento sotto la guida di Puletti ha svolto fino a oggi un lavoro prezioso. L'unità di intenti e di idee in questo percorso andranno proseguite e rafforzate per il futuro perché si sta rivelando un vantaggio anche per le stesse istituzioni che si confrontano con il mondo delle farmacie.

Inoltre mi farò portavoce di Assofarm, nelle riunioni con i livelli istituzionali, quindi con la Presidente della Regione e con l’Assessore regionale alla Sanità quando ci sarà la necessità di mettere in campo la collaborazione delle farmacie. Da questo punto di vista il ruolo è delicato, come tutto ciò che si interfaccia con la politica; perché chiaramente ogni struttura pubblica ha una sua proprietà che è una proprietà politica, ed è quindi una cosa sulla quale occorre una grande sensibilità. Mi auguro inoltre di aprire un canale di dialogo sempre più costante e collaborativo anche con il mondo delle farmacie private.

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