Il ministro Centinaio in visita in Umbria: terremoto, commissario e assessori allo stesso tavolo per risolvere le criticità

Il titolare del dicastero delle Politiche agricole e del Turismo a Montefalco, Perugia e Norcia: nel territorio giusto mix di eccellenze per essere fortemente attrattivo

Vino, olio, tartufo, eccellenze dell'Umbria dalle quali la regione può ripartire per svilupparsi, tanto in ambito agricolo che turistico. Eccellenze e tipicità che, insieme alle risorse storico, artistiche e naturalistiche del territorio rappresentano un forte strumento di attrazione per la regione. Lo ha sostenuto il ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, arrivando a Perugia, seconda delle tre tappe della sua visita in Umbria. Ad accoglierlo, a palazzo dei Priori, il sindaco Andrea Romizi.

Centinaio ha sostenuto che l’Umbria è un’assoluta eccellenza italiana e può essere, a tutto diritto, considerata la giusta rappresentazione dell’azione del suo ministero. Mentre, ha sottolineato, per il Governo rimangono una priorità le aree terremotate con l'idea di riunire ad un unico tavolo assessori regionali competenti ed il commissario alla ricostruzione per individuare strategie comuni e condivise, diminuendo la burocrazia. Il tutto affinché nessuno, come troppo spesso successo in passato, si dimentichi delle aree e delle popolazioni colpite dal sisma. Proprio la diminuzione della burocrazia, ha sottolineato ancora, è una delle principali richieste che arrivano dai territori del “cratere” per ripartire più rapidamente.

Rivolgendo il suo benvenuto al ministro ed alle autorità civili e militari presenti in gran numero, il sindaco Andrea Romizi ha evidenziato che agricoltura e turismo rappresentano temi che pongono l’Umbria e Perugia al centro dell’interesse nazionale e del dibattito. Proprio per questa ragione, trattandosi cioè di peculiarità del nostro territorio che devono essere valorizzate, “ben venga lo stretto rapporto che si sta instaurando tra l’Umbria e l’attuale Governo con l’obiettivo di essere sempre più pragmatici onde ottenere risultati proficui per lo sviluppo del tessuto economico e sociale locale”.

Il sindaco ha riconosciuto di riporre sul ministro molte aspettative, essendo stato Centinaio un amministratore locale; ciò gli ha consentito, dunque, di acquisire un bagaglio di conoscenze ed esperienza significativo e “in grado di fare la differenza”.

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