Cronaca

Il Comune si prepara ad abbattere alcune piante della 'selva oscura' che circonda il campo da basket

Notizia lungamente attesa dai residenti di via della Pergola e di via Pinturicchio, con affacci finestrati sulle scalette

Il Comune si prepara ad abbattere alcune piante della selva che circonda il campo da basket dietro piazzetta Puletti. Notizia lungamente attesa dai residenti di via della Pergola e di via Pinturicchio, con affacci finestrati sulle scalette. È ormai diventato un mantra: le lamentele si susseguono da anni. Le potature di qualche anno fa non bastano. Sono anzi servite a conferire più forza alle decine di lecci che albergano intorno a quel fazzoletto di asfalto, utilizzato come campo da pallacanestro da parte di tanti giovani, italiani e stranieri.

Vengono al redde rationem le promesse di eliminare quell’indegno parcheggio davanti a Palazzo Gallenga, di rimettere gli storici colonnini liberty, di rifunzionalizzare l’area ripulendo, sostituendo panchine ammalorate, ripristinando la canellina abbattuta da un mezzo e mai ripristinata. Pare che i soldi ci siano… e anche l’intenzione. Se il Comune tiene fede all’impegno, non potrà che guadagnarne ampio consenso. Giovando alla vivibilità della zona.

3 L'ultima fila con piante a destra e sinistra da abbattere-2Intanto qualcosa si vede. Da un paio di giorni, alcuni di quei lecci sono segnati. Una doppia segnatura: una con una numerazione in vernice verde, qualcuno anche con un pallino rosso. Inoltre, gli alberi destinati all’abbattimento, sono nastrati in bianco-rosso. Gli alberi che si fronteggiano sono segnati con lo stesso numero e con la dicitura “dx/sx”. L’Inviato Cittadino ha raccolto voci secondo le quali ad essere abbattute sarebbero, appunto, le piante più giovani, a fusto fino, addossate le une alle altre, fino a invadere con una barriera compatta l’ambiente circostante. Il fatto è che da cespugli sono diventati alberi. Non ne erano previste così tante, né così fitte, nel progetto originario di Pietro Porcinai, che concepì delle siepette da tenere a bada con un taglio e una manutenzione costante. Ma così non è stato per tanti anni.

Col risultato che l’insieme si è trasformato in una “selva oscura”. Che potrà andar bene nell’anno dantesco, ma non è certo gradita ai residenti, alle 2 Contrassegnati solo quelli più piccoli-2cui finestre “bussano” letteralmente le cime di quelle alberature [Luci accese in casa a mezzogiorno, la protesta dei residenti per la 'selva oscura' di via Pinturicchio (perugiatoday.it)]. “Speriamo che, oltre a diradare, abbassino anche le cime con una robusta potatura”, commenta un residente di prossimità. Che fa osservare come alcune piante superino abbondantemente i tetti delle case, invadendo le gronde e le cimase. E non sarebbe male nemmeno una potata anche ai lecci che impediscono la visuale delle cinta muraria etrusca, dal sagrato della chiesa di San Fortunato. Già che ci siamo!

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