Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Assisi

Un altro antennone di telefonia mobile in città? Il Tar obbliga il Comune a fare le verifiche ufficiali per l'istallazione

L'azienda di telefonia mobile aveva fatto ricorso contro il silenzio dell'amministrazione di Assisi sulla richiesta di installazione di un traliccio per le comunicazioni

L’azienda di telefonia vuole installare un’antenna nell’area denominata Cimitero di Palazzo ad Assisi, ma il Comune non risponde e scatta il ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

Wind Tre spa ha presentato ricorso contro il silenzio dell’amministrazione comunale di Assisi in merito all’istanza “di ospitalità” presentata il 24 marzo 2021 e al sollecito trasmesso il 23 aprile 2021, “per la realizzazione di un impianto di telefonia mobile (codice identificativo “PG 135 – Palazzo”) su area comunale identificata catastalmente al foglio 53 particella B, Cimitero di Palazzo nonché per la declaratoria dell'obbligo dell'Amministrazione resistente a porre in essere ogni istruttoria, riscontrando la citata istanza di ospitalità”.

Secondo l’azienda di telefonia il “Regolamento Comunale per l'installazione e l'esercizio degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile, radiotelevisivi e radiodiffusione approvato con D.C.C. 80 del 25/09/2014 individua il cimitero di Palazzo quale zona di installazione condizionata”, quindi si reputa necessaria una istruttoria da parte del Comune di Assisi. Richiesta alla quale non avrebbe fatto seguito alcuna risposta da parte dell’ente comunale di valutazione se nella zona sia consentita la realizzazione degli impianti per telecomunicazioni, compatibilmente con i vincoli paesaggistico-ambientali.

Il Comune di Assisi si è costituito in giudizio “evidenziando l’insussistenza di un obbligo di provvedere in capo all’Amministrazione a fronte della richiesta di ospitalità”.

Per i giudici amministrativi il ricorso “si presenta meritevole di accoglimento” in quanto il “silenzio inadempimento” scatta quando l’istruttoria è stata svolta, ma non viene comunicata una decisione. In questo caso difetta il principio primo, cioè quello dell’istruttoria e visto che l’area pubblica “Cimitero di Palazzo” cui fa riferimento la “richiesta di ospitalità” rientra tra le “Zone ad installazione condizionata”, l’istruttoria andava svolta.

Ne discende l’ordine al Comune di Assisi di concludere il procedimento con l’adozione di un provvedimento espresso, entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della sentenza del Tar.

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