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IL BLOG DI Franco Parlavecchio - Coronavirus, quanti errori fatti! Quanta disumanità sugli anziani! Quanto virus dell'ignoranza!

Quando si affronta il tema della salute pubblica c’è poco da scherzare. Come spesso accade la verità sta in mezzo. Ma gli errori hanno un nome e cognome sempre!

“Confesso che sono sorpreso da questa esplosione di casi. Vedrete che ce la faremo, riusciremo a contenere il contagio e ne usciremo insieme vittoriosi”. Chi ha pronunciato questa frase? Il barista sotto casa. O L’amico preoccupato al telefono. O Antonio Conte, allenatore dell’Inter? Quasi… Le parole sono del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che esprime un giudizio da uomo qualunque, dimenticandosi del suo fondamentale ruolo istituzionale nella gestione dell’emergenza Coronavirus. Se poi aggiungiamo la gag del Presidente della Regione Lombardia che si presenta in video con la mascherina da inquinamento atomico e le scenette di tutti gli altri, da destra a sinistra, che un giorno allarmano ed il giorno dopo minimizzano, allora il quadro è chiarissimo. E’ la sintesi del perché in Italia la situazione è esplosa più che in altri Paesi.

E’ vero, noi facciamo forse più controlli rispetto ad altri, e a quanto pare spesso li sbagliamo, ma è anche vero che una maggiore precauzione iniziale avrebbe limitato il problema e forse anche le chiacchiere inutili. Si è deciso di lasciar perdere le raccomandazioni di alcune Regioni per ragioni di tipo ideologico per dirottarsi su forme di quarantena volontaria. Noi che siamo il Paese con il maggior numero di vaccini obbligatori, adesso gonfiamo il petto quasi orgogliosi dei nostri casi di Coronavirus. A lasciare intendere che siccome la sanità italiana funziona allora abbiamo riscontrato molti casi.

Sembra singolare come il nostro Paese in una situazione economica e sociale difficile, con dati preoccupanti su tutti i fronti, compresi quelli della salute pubblica a causa dell’inquinamento delle nostre città, ora sia diventato il più bravo ad individuare le emergenze. E subito arrivano quelli che dicono che trattasi solo di una banale influenza… Provate a dirlo ai parenti delle vittime che in questi giorni sono stati trattate come dei semplici numeri, più adatti alla casistica che all’umanità.  “Tanto erano anziani con altri problemi di salute…”.

Quando si affronta il tema della salute pubblica c’è poco da scherzare. Come spesso accade la verità sta in mezzo. Tra chi tende a minimizzare e chi invece si lascia prendere dal panico. Tutto doveva diventare tranne che oggetto di scontro politico o addirittura tra competenze nazionali e regionali. Ora il tema è tutt’altro che risolto, siamo diventati gli appestati del mondo con conseguenze economiche e sociali imprevedibili. Un altro colpo all’immagine della nostra Italia.

Da questa esperienza che speriamo a breve diventerà solo un evento passato, non dobbiamo dimenticare mai che: Gli esperti scientifici hanno affermato spesso cose completamente diverse a dimostrare che la verità non è unica. Abbiamo colto l’occasione per imparare a conoscere meglio chi ci sta attorno e le loro reazioni di fronte alla paura, scoprendo che spesso il virus sono loro. Qualcuno ha imparato a utilizzare un elemento completamente nuovo da sempre sconosciuto: il sapone. Infine, c’è un virus che è veramente difficile da debellare, si chiama ignoranza. Da questa è impossibile salvarsi.

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