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Il blog di Franco Parlavecchio | Fedele o affidabile? Su queste due parole si giocherà il futuro del nostro Paese

Fedele o affidabile? Su queste due parole, caratteristiche proprie dell’essere umano, si giocherà il futuro del nostro Paese, visto che le scelte del nostro passato più o meno recente stanno pesantemente condizionando negativamente il nostro presente. La differenza è sostanziale e riguarda la selezione della nostra classe dirigente presente e futura. Chi è il fedele? Colui che viene scelto per fedeltà al capo. Potrebbe diventare pericoloso perché tende ad acconsentire a qualsiasi cosa che il superiore decide senza voler riconoscere il bene dal male. Il suo credo è: seguire comunque il leader, anche strisciando, senza mai contraddirlo, senza mai instillare il senso del dubbio.

Non sempre il fedele è stupido, spesso si comporta così per assoluta convenienza.  Ma alla prima difficoltà del capo supremo sarà il primo a tradirlo. Il fedele tende ad avere poca personalità, si confonde con l’individualità del capo e sovente tendiamo a dimenticarlo per mancanza di carisma.  Non casualmente la fisiognomica è neutra, potresti scambiare tranquillamente la faccia con il culo, l’elemento che più spesso avvicina, più congeniale al suo modo di essere. Il fedele non tira la carretta, ci monta sopra finché qualcun altro la spinge, alla fermata più conveniente scende e prende un altro treno. In alcuni casi potrebbe anche essere competente ma per conoscere bisogna studiare e lo studio richiede tempo, lo stresso che queste persone usano per dimostrare la loro fedeltà al potere. Tempo tolto alla conoscenza.

Chi è l’affidabile? è un soggetto tendenzialmente leale. La lealtà è la sua caratteristica principale Per questa sua peculiarità potrebbe non essere sempre d’accordo con il capo ed esplicitare affermazioni momentaneamente scomode ma responsabili e lungimiranti. La possibilità di non essere sempre in linea con il pensiero unico rende il soggetto affidabile molto più complicato da gestire. Non è un traditore, ti accompagnerà fino alla fine, fino a che non ingannerai la sua fiducia. Non bisogna confondere la fedeltà con la lealtà. Non casualmente la parola fedele si usa come accezione negli animali o relativamente al tradimento tra coppie.  Mentre la parola lealtà è utilizzata solo tra gli esseri umani. Se dovendo correre per scappare da un pericolo, dovessi inciampare, il fedele continuerà a correre per salvare se stesso. L’affidabile si fermerà per tenderti la mano.

Negli ultimi anni la tendenza si è sviluppata in modo preoccupante verso il fedele. E’ successo nelle scelte effettuate nelle nostre amministrazioni comunali, regionali, nel Parlamento, nel Governo, nei consigli di amministrazione, a tutti i livelli, pubblici e privati. La motivazione è semplice. Se il capo prescelto a sua volta apparteneva alla setta dei fedeli, per tendenza o convenienza, non potrà scegliere un affidabile perché avrà paura di essere messo in ombra. Adesso, in un momento così delicato per la nostra situazione locale e nazionale, ci troviamo ad un punto di non ritorno che non può essere solo una questione di scelte. Serve un patto di responsabilità per le generazioni future, una scelta obbligata verso l’affidabile per cominciare a rivedere un po’ di luce dentro alla nostra grigia Italia.
Tu a chi assomigli?

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