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Ikea a Perugia? La Regione: "Ancora nessuna comunicazione dal Comune"

La stima dell'assessore regionale Paparelli: "Porterà 150-200 posti di lavoro"

Ikea a Perugia? “Ancora nessuna comunicazione dal Comune”. Al consiglio regionale dell'Umbria approda la questione dell'arrivo del colosso svedese in città. Tutto parte dal consigliere Claudio Ricci (Ricci presidente) che ha illustrato in Aula l'interrogazione a risposta immediata relativa “alla definitiva ubicazione, alla valutazione circa gli aspetti legati all'accessibilità ed ai trasporti, agli effetti sul commercio locale e al numero potenziale dei nuovi posti di lavoro del futuro stabilimento commerciale Ikea a Perugia”.

Presentando l'atto ispettivo, Ricci ha evidenziato che “il Comune di Perugia sta svolgendo un'azione positiva cercando di attrarre questa realtà commerciale in Umbria. Dopo la prima individuazione urbanistica nella zona di San Martino in Campo sembra emergere la proposta definitiva di realizzare il nuovo Ikea a Ponte San Giovanni. La realizzazione dello stabilimento Ikea porterà alla nascita di un polo attrattivo di sviluppo per la regione Umbria, competente in materia di pianificazione delle superfici commerciali”.

L'assessore regionale Fabio Paparelli ha risposto all'interrogazione spiegando che “all’assessore al commercio della Regione Umbria non è pervenuto alcun documento o richiesta da parte del Comune di Perugia né di altri. L’autorizzazione di nuove grandi strutture nel settore merceologico 'E', non alimentare è subordinata ad autorizzazione del Suape (Sportello unico per le attività produttive ed edilizie) del Comune interessato. Riguardo agli aspetti occupazionali, non avendo alcuna documentazione del progetto, possiamo solamente stimarla rispetto a quello che è accaduto in altre città: 150-200 posti di lavoro. Dopo l'approvazione del testo unico sul commercio porteremo rapidamente in Commissione il relativo regolamento, così da poter affrontare il progetto con una visione completa su traffico, questioni di carattere ambientale, urbanistico e d’impatto sanitario”. Ricci ha espresso l'augurio che “si arrivi rapidamente all'avvio delle procedure, dato che si tratta di una grande opportunità per la regione Umbria. Servirà una attenta valutazione della localizzazione”.

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