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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

I tesori (arte, cultura e identità) di Santa Lucia alla Chiesa della Confraternita della Misericordia di Piazza Piccinino

Restauri e creazione di un piccolo spazio museale per poter esporre al pubblico la cinquecentesca pittura lignea della "Pietà"

Santa Lucia alla Chiesa della Confraternita della Misericordia (o della Buona Morte) di Piazza Piccinino. Riscoprire arte, cultura e identità. Restauri e creazione di un piccolo spazio museale per poter esporre al pubblico la cinquecentesca pittura lignea della "Pietà", insieme ad alcuni storici cimeli della Confraternita. Contestuale presentazione della ristampa (anastatica con integrazioni) del volumetto di Giuseppe Cerbini, "Le Parrocchie dei Santi Lucia e Andrea con note storiche sulla Compagnia dell'Orazione e della Morte in Perugia" scritto nel 1988. Con un anno di ritardo (causa covid) si celebrano i quattro secoli e mezzo dalla fondazione della Confraternita, avvenuta nel 1570. La scelta del 13 dicembre, ricorrenza della festa di Santa Lucia, si lega alla circostanza che la santa della luce è compatrona della Parrocchia.

7 Armadio cimeli-2Sono intervenuti Alberto Grohmann e Piergiorgio Lignani i quali hanno parlato del movimento delle Confraternite, sotto l’aspetto storico-giuridico, e della loro importanza a Perugia. Francesco Federico Mancini  ha presentato la Chiesa della Confraternita, soffermandosi sulla tela dell’altare maggiore (di Vincenzo Pellegrini) e, ovviamente, sulla Pietà. Poco nota la storia dell’artista perugino, soprannominato “il pittor bello” che «barbaramente per gelosia da atroce, perfida, e cruda mano ammazzato» (ndr), si dice “sbudellato” da parte di un marito geloso. Hanno presenziato Marco Salvi, Vescovo ausiliario Perugia-Città della Pieve, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, Ernesto Cesaretti in rappresentanza della Fondazione C.R.Perugia, Ente ha sostenuto il progetto per il restauro dell’opera e la realizzazione della saletta ove essa è esposta.

5 Targa-2Questo spazio espositivo è stato denominato "Cappella della Madonna del Pianto" all'interno della Chiesa, ugualmente di proprietà della Confraternita (ricordo, incidentalmente, che una chiesa dallo stesso nome fu demolita in via Ariodante Fabretti, all’intersezione con via del Fagiano. Tanto che quella zona, per i Perugini doc, è ancora “l pianto”). Presenti anche Giovanna Giubbini, Soprintendente Archivistico, e Giovanni Luca Delogu, della SABAP dell'Umbria, che ha seguito il restauro della pala d'altare. Intervento magistralmente eseguito da Francesca Drisaldi.

Un pezzo importante della storia e della produzione artistica sacra riemerge e torna fruibile per turisti e cittadinanza. Decisamente una bella notizia che alimenta l’orgoglio perugino. PS. Un grazie di cuore a don Mario Stefanoni che ha tenuto viva la chiesa con cura, celebrazioni, affetto indefettibile.

02 Deposizione restaurata-2

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