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Terremoto, la guida della protezione civile: tutti i benefici, contributi, alloggi autonomi per i terremotati

La Protezione Civile ha stilato una guida, con tutte le risposte alle domande più frequenti, da parte delle popolazioni terremotate: la guida per ottenere il contributo, l'autonoma sistemazione, le agevolazioni, sospensione tasse e mutui

La Protezione Civile ha stilato una guida, con tutte le risposte alle domande più frequenti, da parte delle popolazioni terremotate che hanno subito danni dopo il sisma del 24 agosto scorso. Ecco la guida  per ottenere il contributo, l'autonoma sistemazione, le agevolazioni, sospensione tasse e mutui.

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Che cos’è il contributo di autonoma sistemazione? E come posso richiederlo? Il contributo di autonoma sistemazione è una misura destinata alle famiglie e al singolo cittadino la cui abitazione è stata distrutta in tutto o in parte, oppure è stata sgomberata in seguito al terremoto che, lo scorso 24 agosto, ha colpito l’Italia centrale. Il contributo è di 200 euro al mese per ogni persona che risiede nell'abitazione, fino a un massimo di 600 euro mensili. Se il nucleo familiare è composto da una sola persona, il contributo è di 300 euro. Per famiglie con persone di età superiore ai 65 anni, portatrici di handicap, o disabili (con percentuale di invalidità non inferiore al 67%), è concesso un ulteriore contributo di 200 euro al mese per ognuna della persone indicate, anche oltre il limite massimo dei 600 euro previsti per nucleo familiare. Puoi richiedere il Contributo di autonoma sistemazione al Comune o al Centro operativo comunale. (Questa misura è prevista dall’articolo n. 3 dell’ordinanza 388 del 26 agosto 2016)

Sono titolare di un mutuo. È prevista qualche agevolazione? Se sei titolare di un mutuo relativo a edifici distrutti o resi inagibili, anche parzialmente, puoi richiedere la sospensione delle rate, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale. L’agevolazione è prevista anche per gli edifici destinati alla gestione di attività commerciali ed economiche. (Questa misura è prevista dall’articolo n. 7 dell’ordinanza 388 del 26 agosto 2016)

Sono fuori casa dalla notte del terremoto. Come faccio a sospendere le utenze? Dal 24 agosto è automaticamente sospesa la fatturazione e il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua nelle zone colpite dal terremoto nell'Italia centrale. La misura – adottata il 25 agosto 2016 con un provvedimento di urgenza dell’Autorità per l'energia – riguarda tutte le utenze nei Comuni dell’area epicentrale. Potrebbero seguire ulteriori provvedimenti  con la disposizione di agevolazioni tariffarie.
(Delibera 474/2016/R/com approvata nel Consiglio del 25 agosto 2016)

Sono previste agevolazioni in materia di tasse? Dal 24 agosto sono sospesi i versamenti delle imposte e gli adempimenti tributari per tutti i contribuenti che risiedono o operano nei comuni colpiti dal terremoto. La sospensione riguarda anche i versamenti e gli adempimenti che derivano da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi. Il decreto di sospensione firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze indica anche l’elenco dei comuni cui si applica la misura. Il decreto – che potrà essere integrato con successivi provvedimenti – prevede anche una data di ripresa dei versamenti (20 dicembre 2016).

Sono un pensionato e mi trovo in un’area di accoglienza in seguito al terremoto. Come faccio a riscuotere l’assegno mensile? Se risiedi in una zona colpita dal terremoto puoi ritirare l';assegno mensile della pensione negli uffici postali mobili messi a disposizione da Poste Italiane ad Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Norcia e Visso. Gli uffici mobili, allestiti all’interno di furgoni bianchi con il logo di Poste Italiane, si trovano nelle aree di accoglienza. Per ritirare la pensione è sufficiente presentare un documento di identità valido o un documento sostitutivo rilasciato dagli uffici anagrafici attivati nei comuni colpiti dal terremoto. Non è invece obbligatorio presentare il certificato di pensione e la lettera di avviso. Puoi ritirare la pensione anche in un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale.

La mia casa è danneggiata e, dalla notte del terremoto, non ho potuto farvi ritorno. Come faccio a prendere alcuni beni? I Vigili del Fuoco hanno istituito postazioni mobili, nei territori colpiti dal terremoto, di riferimento per le persone che devono recuperare effetti personali all'interno di abitazioni e locali. Per recuperare i propri beni bisogna quindi contattare le UCL - Unità Comando Locale dei Vigili del Fuoco che si trovano sul posto. (Abbiamo ogni giorno i contatti aggiornati delle UCL)

I beni smarriti durante il terremoto possono essere recuperati? Gli operatori impegnati sui territori colpiti dal terremoto hanno recuperato, nel corso dei loro interventi, beni e oggetti di cittadini. Questi beni sono stati portati presso i COC - Centri operativi comunali. I cittadini possono quindi recarsi quindi presso il COC del proprio Comune e, supportati da un pubblico ufficiale, provare a recuperarli.

VERIFICHE - A chi devo richiedere la verifica della mia casa? Devi fare richiesta al tuo Comune o al Centro operativo comunale compilando il modulo allegato alle “Indicazioni operative per il censimento danni”, pubblicate sul sito del Dipartimento della Protezione Civile. Il modulo da compilare per le abitazioni private è il Modello IPP “Istanza di sopralluogo per edifici/opere pubbliche, privati”.

Una volta presentata domanda, chi svolge la verifica? La verifica è a cura di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) o esperti. Questi tecnici devono essere stati formati in uno dei corsi sulla “Valutazione di agibilità e rilievo del danno”, organizzati secondo lo standard condiviso col Dipartimento della Protezione Civile. Solo per i dipendenti pubblici o per il personale dei centri di competenza - che non abbiano seguito i corsi - è necessario avere la qualifica di esperto e quindi aver partecipato a campagne di rilievo del danno dal 1997 per almeno tre diversi eventi, con un numero minimo di 15 giornate di sopralluoghi, o in caso di singolo evento, aver effettuato almeno 30 giornate di sopralluoghi.

Che cos’è la scheda Aedes? La scheda Aedes - utilizzata a partire dal terremoto umbro-marchigiano del 1997 e in tutti gli eventi sismici successivi - è un scheda per il rilevamento speditivo dei danni, la definizione di provvedimenti di pronto intervento e la valutazione dell’agibilità post-sismica di edifici con tipologia strutturale ordinaria (in muratura, in cemento armato o acciaio intelaiato o a setti) dell’edilizia per abitazioni e/o servizi. Questa scheda non può essere applicata a edifici industriali (quali ad esempio i capannoni prefabbricati, per i quali si una scheda dedicata), monumentali (in particolare le chiese, per le quali esiste un altro tipo di scheda), o altri manufatti (come, ad esempio, i serbatoi), né a ponti e altre opere infrastrutturali.

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