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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca Pian di Massiano

Calcioscommesse, altra tegola su Guberti: il Tribunale di Bari lo condanna a 6 mesi di reclusione

Il centrocampista del Perugia è stato ritenuto colpevole di frode sportiva in merito alla partita tra Salernitana e Bari del maggio 2009

L’incubo del calcioscommesse non è ancora del tutto finito per Stefano Guberti. Dopo l’assoluzione in sede penale arrivata il 17 novembre del 2015 relativamente alle partite Palermo-Bari 2-1 e Bari-Sampdoria 0-1 (entrambe disputatesi nella stagione 2010-2011), il giudice monocratico di Bari Domenico Mascolo ha condannato in primo grado a 6 mesi di reclusione e 6mila euro di multa (pena sospesa) il centrocampista del Grifo per frode sportiva in merito a Salernitana-Bari 3-2 del 23 maggio 2009.

Bari-bis – Il processo penale riprende il secondo filone di inchiesta portato avanti dalla Procura del capoluogo pugliese. Oltre alla sfida tra campani e galletti, l’altro match incriminato è quello tra il Bari e il Treviso della stagione 2007-2008, terminato con il successo dei veneti (Guberti non è coinvolto in questo caso, all’epoca giocava nell’Ascoli). Insieme al 31enne di Sesto San Giovanni sono stati ritenuti colpevoli anche gli ex biancorossi baresi Daniele De Vezze, Vincenzo Santoruvo e Ivan Rajcic (8 mesi e 8mila euro di sanzione) e il faccendiere Angelo Iacovelli (1 anno e 6 mesi di reclusione e 400 euro di multa), con quest’ultimo che era imputato per favoreggiamento personale.

Giustizia sportiva - Va comunque precisato che il calciatore era già stato condannato dalla giustizia sportiva in merito a questa sfida e che la squalifica comminatagli si era andata ad aggiungere a quella relativa al primo filone di inchiesta di Bari. L'assoluzione arrivata in ambito penale riguardo al processo per frode sportiva relativamente a Palermo-Bari e Bari-Samp del 2010-2011 aveva permesso a Tavecchio di concedere la grazia a Guberti, che era così tornato a giocare dopo oltre 3 anni di assenza dal rettangolo verde.

Assolti – C’è anche chi esce pulito dalla faccenda: ben 13 gli assolti e tra questi troviamo nomi eccellenti quali quelli del portiere belga Jean Francois Gillet, dell’attaccante in forza all’Entella Francesco Caputo e dell’attuale capitano del Carpi Raffaele Bianco.

Risarcimento – La Figc, costituitasi parte civile nel processo, ha invece ottenuto un risarcimento danni che dovrà essere quantificato in separato giudizio, con provvisionale da destinare ad attività educative di calcio giovanile pari a 50mila euro complessivi. Niente da fare invece per i tifosi: le loro richieste di risarcimento sono state respinte.  

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