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"Suo figlio ha provocato un incidente, paga o lo arrestiamo": beccati i truffatori, recuperati 6000 euro

Ecco come funziona la truffa del finto maresciallo: due denunciati dai veri Carabinieri di Gubbio

Suo figlio è stato arrestato per aver provocato un incidente grave ed era  completamente ubriaco e senza assicurazione”. Con queste parole, dette al telefono, un finto maresciallo dei Carabinieri raggirava le vittime di turno facendogli credere che il congiunto si trovava in seri guai con la Giustizia e che, se volevano evitargli la prigione, avrebbero dovuto pagare immediatamente una multa ad un uomo di fiducia, avvocato o   assicuratore, a secondo dei casi, che sarebbe andato a casa loro - a breve - a prelevare il   contante. Così le vittime, in preda al panico, accettavano di consegnare quanto in loro possesso, denaro ed oggetti in oro, persino la Fede nuziale, per salvare il figlio dall’arresto.

Solo all’arrivo a casa del figlio, ignaro di tutto, si accorgevano di essere stati raggirati. Unica cosa da fare rivolgersi ai Carabinieri, quelli veri, per   denunciare la truffa.

A seguito delle varie querele, i militari di Gubbio hanno iniziato ad indagare. Così sono riusciti ad avere in mano alcune fotografie di soggetti, tutti provenienti da Napoli, dediti a questo tipo di truffa. E le vittime li hanno riconosciuti. Identificato un uomo di anni 22, presentatosi come  assicuratore in occasione di due truffe avvenute nel mese di dicembre 2015 e un altro di   anni 37, responsabile della truffa e, di una tentata truffa, avvenute lo scorso mese di febbraio, riuscendo, in quest’ultimo caso, a recuperare l’intera refurtiva dal valore di circa 6.000 euro. Entrambi sono stati denunciati dai carabinieri.

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