menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Tre noti ristoranti in grossi guai: stanati dalla Finanza, quasi un milione nascosto al fisco

Ristoratori furbetti nella rete della Guardia di Finanza. Ottocentomila euro: questo l’ammontare dei ricavi (al netto dei costi d’impresa) “in nero” dai titolari di tre rinomati ristoranti

Ristoratori furbetti nella rete della Guardia di Finanza. Ottocentomila euro: questo l’ammontare dei ricavi (al netto dei costi d’impresa) “in nero” dai titolari di tre rinomati ristoranti di Trevi e Foligno, che secondo le Fiamme Gialle “non presentavano dichiarazioni e non versavano imposte da anni”.

E come funzionava il sistema? “Apparentemente - scrivono i finanzieri - sembravano dei contribuenti perfetti che in modo preciso, puntuale e formalmente corretto, rilasciavano gli scontrini e le ricevute fiscali ai propri clienti. Soltanto che, all’atto di completare l’iter auto-dichiarativo previsto dal nostro ordinamento, “dimenticavano” di dichiarare gli incassi, pur regolarmente certificati, non presentando alcuna dichiarazione fiscale”. E tanti saluti alle tasse.

I prezzi incredibilmente concorrenziali hanno messo in allarme la guardia di finanza di Foligno. Le indagini hanno permesso alle fiamme gialle di accertare come i titolari dei ristoranti, non ottemperando agli obblighi dichiarativi e omettendo il pagamento delle imposte, potessero praticare prezzi fortemente competitivi a danno degli altri esercizi, con evidente turbativa delle regole di sana e leale concorrenza del mercato, oltre che dell’erario.

Con la verifica basata anche sugli scontrini e sulle ricevute regolarmente emessi dai soggetti economici, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Foligno sono riusciti a scoprire le centinaia di migliaia di euro non dichiarate al Fisco dai responsabili dei ristoranti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento