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Mafia & Affari in Umbria: 138 tra persone e aziende nel mirino, riciclaggio milionario

Bilancio 2015 della Guardia di Finanza: ecco la dimostrazione che il Covo Freddo esiste e cresce di anno in anno

Umbria terra di riciclaggio dei denari sporchi delle mafie o dell'associazioni criminali straniere. La dimostrazione del cosiddetto "covo freddo" - niente pizzo o faide, ma solo terra buona per ripulire i proventi criminali e per vendere droga - è stata ancora una volta dimostrata dalle indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza nel 2015 il cui bilancio è stato presentato oggi alla stampa. 

In materia di riciclaggio sono stati eseguiti 31 interventi (indagini di polizia giudiziaria, ispezioni e controlli antiriciclaggio) che hanno portato alla denuncia di 11 soggetti. Particolarmente intensa è stata l’attività di approfondimento di 171 segnalazioni per operazioni sospette, che ha permesso di contestare 11 violazioni amministrative e 8 penali. Le operazioni antiriciclaggio hanno permesso di recuperare 1,5 milioni di euro. 

Riciclaggio va di pari passo con le infiltrazioni mafiose: solo in Umbria sono state passate a setaccio qualcosa 138 tra persone, aziende e società in odor di mafia. La Guardia di Finanza ha proposto  un sequestro di beni sospetti per 35milioni di euro.

Sequestrati circa 27 chili di sostanze stupefacenti. Denunciati 137 soggetti, di cui 14 in stato di arresto; segnalate all’Autorità Prefettizia 86 persone. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 331 banconote false per un valore complessivo di circa 14mila euro.
 
 

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