Violenza sessuale, altre persone sentite dai Carabinieri: filmati girati in caserma di Sigillo

I casi potrebbero lievitare dopo l'ultimo emerso in queste ore. I Carabinieri di Perugia stanno visionando altri filmati (che erano criptati) risalendo ad altre persone che sono state o saranno ascoltate nelle prossime ore

Gli esperti dell'Arma e della Procura, seppur a fatica, stanno aprendo i filmati - protetti da parola chiave e altri dispositivi - intercettati nei mezzi elettronici sequestrati al carabinieri in servizio a Sigillo, Stefano Tittarelli. il 50enne brigadiere - difeso dall'avvocato Di Mario - ha girato le sue prestazioni sessuali direttamente in caserma - a Sigillo e non a Gualdo Tadino, suo luogo di residenza -. Ma, stando ai filmati, i video sarebbero stati girati direttamente anche negli uffici quando gli altri colleghi - 3 in servizio - erano in ferie o in riposo.

Le accuse sono salite a 3 presunte violenze sessuali, spesso su soggetti stranieri, che sarebbero state ricattate perchè operatrici del sesso o non in regola con i documenti. Sesso in cambio di silenzio e zero controlli: così teorizza l'accusa. A questi tre casi si aggiunge il presunto adescamento di una 15enne, ascoltata dai carabinieri di Perugia. Ma la situazione è destinata ad andare per le lunghe ancora: infatti ci sono altri filmati da visionare.

Ogni persona viene identificata e ascoltata con massimo riserbo da parte dei militari di Perugia che si muovono spesso lungo l'asse Gualdo-Sigillo. Inoltre sono state chiamate anche persone vicine al brigadiere per assumere informazioni. Non si esclude che i casi possano lievitare. Gli stessi inquirenti hanno parlato - è tutto ovviamente da verificare - di "atteggiamento  patologico".

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La notizia ha creato non poche difficoltà e imbarazzo su due istituzioni cittadine: l'associazione Porta San Martino ha ricordato e ricorda ancora oggi che il soggetto in questione non svolge più ruolo di Priore ben prima del suo arresto ai domiciliari. Imbarazzo anche nell'Arma gualdese spesso associata al brigadiere nonostante non sia mai stato in servizio in città e i fatti contestati, fatta eccezione uno, si svolgono per il momento in altre caserme e in altri territori. Va ribadito che il militare si dichiara estraneo ai fatti ed ha parlato di rapporti consenzienti mentre ha escluso qualsiasi rapporto con la minorenne. 

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