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Nell'Umbria "zona gialla" spunta l'ordinanza più restrittiva d'Italia: coprifuoco all'ora di cena e piazze e vie "chiuse" dalle 16

Ordinanza choc a Gualdo Tadino da parte del primo cittadino Massimiliano Presciutti. I numeri non sono da zona rossa, ma negli ultimi giorni c'è stato un aumento considerato preoccupante.

E' l'ordinanza più restrittiva dell'Umbria ma forse anche del Paese. Addirittura viene anticipato il coprifuoco imposto dal Governo Conte e vengono bandite in pieno pomeriggio le vie e le piazze principali per passeggiate e ritrovo. Più classico, e in linea con altre ordinanze, invece il divieto di bere o mangiare su aree pubbliche e o nei pressi di supermercati. Tutto questo avviene in Umbria, zona gialla, e in particolare in quella Gualdo Tadino dove nelle ultime due settimane i contagi sono aumentati e molte scuole sono state chiuse dopo alcune positività riscontrate. I

l sindaco Massimiliano Presciuti del Pd ha sempre utilizzato toni e ordinanze forti per cercare di arginare il contagio. I detrattori infatti lo chiamano il De Luca dell'Umbria, in realtà con l'ultima ordinanza ha superato nei fatti quello che il Governatore della Campania minaccia a parole. Pesantissime le restrinzioni a cui dovranno stare cittadini, commercianti e lavoratori sul comune di Gualdo addirittura fino al 10 gennaio. Dalle ore 16 alle ore 21 sono chiuse al pubblico le seguenti vie del centro storico di Gualdo Tadino: Piazza Martiri e vicoli adiacenti; Piazza Garibaldi e vicoli adiacenti, Piazza Mazzini, Piazza Soprammuro, Piazza San Francesco, Corso Italia Largo Donatori di Sangue –Zona Giardini Pubblici.

"E’ fatta salva la possibilità di accesso e deflusso dagli esercizi commerciali legittimamente aperti, da e per i servizi essenziali quali ambulatori medici, farmacie, poste, uffici bancari ed assicurativi, uffici pubblici e liberi professionisti, nonché dalle abitazioni private": si legge nell'ordinanza.

Ma addirittura a Gualdo Tadino, paese di 14mila abitanti non famoso per una intensa vita notturna, il coprifuoco si fa veramente durissimo: sull’intero territorio comunale dalle 21,00 alle 6 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o motivi di salute. Un'ora prima e un'ora dopo rispetto addirittura il coprifuoco nazionale previsto per le 22 alle 5 della mattina. Gualdo diventa una sorta di mezza zona rossa. Ma quanti contagiati ci sono in città? Gli attualmente positivi sono 136, i decessi sono stati 4 e sono 129 le persone in isolamento, sono 7 i ricoverati di cui 1 in terapia intesiva. Sono numeri che giustificato tutto questo? Quanto influirà sull'economia e sul concetto di libertà degli individui? L'unica certezza è che chi sgarra dovrà pagare una multa da 400 a 3mila euro. 

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