Dramma a Gualdo, parla la cooperativa: "Enrico non è stai mai licenziato: aveva un regolare contratto"

Il suicidio di un 50enne, Enrico, avvenuto a Gualdo Tadino pochi giorni fa, torna a far discutere. Sui social era arrivata la denuncia di alcuni parenti e amici che denuncia della fine del rapporto di lavoro tra l'uomo e una cooperativa, alla base dell'atto volontario. Noi come Perugiatodayit abbiamo riportato la notizia e il virgolettato pubblicato sui social. Ora l'azienda in questione vuole fare chiarezza e smentisce qualsiasi licenziamento. Pubblichiamo dunque anche questa importante voce ai fini della corretta informazione sul fatto in questione. 

Così scrive l'avvocato Alessio Pottini:  L’articolo apparso ieri, 18 febbraio 2019, sul Vostro quotidiano telematico “PERUGIATODAY”, dal titolo “Il declino di un territorio, la morte di un uomo dopo aver perso il lavoro e il silenzio dei regnanti” nel riferire del suicidio di un uomo quarantanovenne di nome Enrico, residente in Gualdo Tadino, frazione Gaifana, attribuisce la causa del drammatico gesto alla circostanza che la cooperativa per la quale egli lavorava lo aveva appena licenziato “dicendogli che non era in grado svolgere il lavoro”.

Tale circostanza non risponde a verità ed è anzi priva di qualsivoglia fondamento. “Enrico” era socio lavoratore della cooperativa sociale “Sopra il Muro” e titolare di un contratto di lavoro subordinato a tempo parziale e indeterminato, ancora in essere al momento del decesso. Infatti la cooperativa non lo ha mai licenziato, né ha mai manifestato  alcuna volontà in tal senso.

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