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La città da salvare e riscoprire. Al via il restauro dell'edicola religiosa di Cenerente. La storia e le opere

Il monumento si trova lungo la strada San Marco Cenerente... a protezione dei viandanti di ieri e quelli motorizzati di oggi

Finalmente si è messo mano al restauro di quella grande edicola sacra subito dopo Cenerente. Si tratta di un manufatto di circa un secolo fa, tra il civile e il religioso. All’interno è contenuta una ceramica policroma inclusa in un tondo, compresa in cornice quadrata a tortiglioni verticali e sormontata da due fiori, con sottostante cartiglio. La corona di contorno rappresenta fiori e frutta. Bicchiere ceramico portafiori intatto, sottostante l’immagine, fissato su anello. Cielo stellato di sfondo e in tutta la nicchia, questo sì, ormai illeggibile.

L’opera, di rara bellezza, effigia un santo (che parrebbe San Cristoforo, protettore dei viandanti) ai piedi di Madonna con Bambino, simbolo della venerazione che nelle nostre campagne era fortemente sentita, specie nei confronti della Vergine. Sotto la ceramica una scritta “Camillus Baglioni fieri fecit, anno 1929 (VII), ossia “Fatta fare da Camillo Baglioni nel 1929”. Osservazione di stile: la dicitura corretta avrebbe dovuto essere “Faciendum curavit”, non “fieri fecit”, ma lasciamo stare. Il senso si coglie comunque. Va specificato che il numero romano VII (sette) si riferisce alla datazione secondo l’era fascista, che notoriamente inizia con la Marcia su Roma (28 ottobre 1922). E, trovandoci nel 1929, i conti… tornano.

La struttura muraria cadeva a pezzi e alcune parti erano piombate a terra. Il tettuccio aveva tegole mancanti e coppi fratturati. Tanto che, dopo tanta colpevole negligenza, si è deciso di porre mano al consolidamento strutturale. Tubi metallici di sostegno, ripristino di parti ammalorate, tamponature, consolidamento della base con malta cementizia. Ma siamo ancora in una fase iniziale. Completato il risanamento strutturale, e messo l’insieme in sicurezza, si porrà mano al restauro artistico che non pare complesso: la ceramica è quasi intatta e lo smalto non deteriorato. Si dovrà ripulire, ma non di più. Da ridipingere la volta stellata e le spallette. Ma si tratta di lavori relativamente semplici.

Una testimonianza di storia e di fede tornerà così a brillare a lato della strada San Marco Cenerente. A protezione dei viaggiatori: ieri a piedi o con asino e carretto. Oggi, in vetture che sfrecciano a velocità fin troppo elevate.

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