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Botte, insulti, minacce e lancio di oggetti: era il terrore della scuola, bullo finisce ai domiciliari

Da mesi se ne parlava a Gualdo Tadino negli ambienti scolastici e dei genitori: un 15enne terrorizzava i propri compagni. I Carabinieri hanno raccolto per due mesi tutte le sue azioni... e il Tribunale dei Minori ha disposto la custodia cautelare

Se ne parlava e molto negli ambienti dei giovani gualdesi e sulle chat dei genitori degli studenti gualdesi. Il dossier era arrivato direttamente anche al sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, che aveva subito preso contatti con la caserma dei carabinieri. Gli stessi militari, dopo vari incontri in classe contro il bullismo, erano stati avvicinati da alcuni genitori per riferire quello che i propri figli subivano quotidianamente.

Ed è così che un 15enne marocchino, residente a Gualdo Tadino, è finito sotto la lente dei  Carabinieri che hanno portato avanti indagini per due mesi per accertare i fatti. Il ragazzo era solito mettere "in opera ripetuti e costanti episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti di coetanei, sottoponendoli ad ogni tipo di vessazione, con minacce, insulti e lanci di oggetti".

Ragazzini e ragazzine gualdesi avevano ormai l'incubo di andare a scuola e addirittura temevano, dopo le minacce del bullo violento, persino degli atti di ritorsione verso la propria famiglia. Ora all’indagato, che è in attesa di essere ascoltato all’interrogatorio di garanzia da parte del giudice, è stato fatto divieto di uscire dalla propria abitazione. L'ordinanza è stata firmata dal Tribunale per i Minorenni di Perugia per atti persecutori effettuati verso i compagni di classe.

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