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Gualdo Tadino, ritrovato vivo il 40enne scomparso da 22 ore in montagna

Le sue condizioni, si ribadisce, sono considerate decisamente buone e sarebbe lucido

Quando tutto ormai sembrava perduto, dopo tante voci di un ritrovamento drammatico - smentite - intorno alle 9.10 di oggi è arrivata la notizia più bella: il giovane scomparso è vivo! Un piccolo miracolo dopo tante ore e una notte al freddo. Il 40enne, intorno alle ore 9 di questa mattina, è stato trovato vivo e in discrete condizioni di salute. La conferma arriva direttamente dalla task-force che non ha mai smesso di cercarlo e di crederci fino alla fine. Il 40enne gualdese ora sarà affidato al personale medico per le cure del caso e poi potrà tornare a casa.

Non si conoscono al momento altri particolari, ma c'è grande entusiasmo lassù in montagna tra forze dell'ordine e volontari. Un lavoro prezioso è stato effettuato dal Sasu - Soccorso Alpino - che era presente nella task-force: sono stati proprio loro a localizzare lo scomparso nella zona gli era stata assegnata dal coordinamento delle ricerche affidato ai Vigili del Fuoco. 

Il 40enne è riuscito a passare la notte anche grazie alle temperature che non si sono mai avvicinante allo zero, evitando cosi una morte per ipotermia. Le sue condizioni, si ribadisce, sono considerate decisamente buone e sarebbe lucido.L'uomo è stato ritrovato in località "balza di mezzogiorno", una zona molto impevia e pericolosa. 

AGGIORNAMENTO ORE 9.50 - Il comando dei Vigili del Fuoco ha fatto sapere che l'uomo è stato trasportato in una barella e poi recuperato tramite varicello sull'elicottero. E' lucido, molto probabilmente infortunato ma non in pericolo di vita. 

******PRIMA DEL RITROVAMENTO (questa mattina)

Non è stato ancora ritrovato il 40enne gualdese - sposato con due figli - che si è allontanato da casa intorno alle 11 di ieri senza dare spiegazione. Ma intorno alle 13, dopo la richiesta di intervento alle forze dell'ordine, si è incominciata a muovere una vera e propria task-force di salvataggio formata da Vigili del Fuoco, carabinieri, protezione civile ed esperti della montagna gualdese. Da quanto si apprende da fonti in via ufficiosa, a far scattare l'allarme sarebbe stato il ritrovamento dell'auto dell'uomo rigorosamente aperta. Le forze dell'ordine hanno esaminato l'interno del veicolo e a quel punto la ricerca è diventata capillare con tanto di arrivo da Arezzo dell'elicottero dei Vigili del Fuoco per sorvolare le zone più impervie e quelle più tristemente note per incidenti e tragedie avvenuti nel passato.

Nonostante le voci di un ritrovamento nel pomeriggio di ieri, voci totalmente fuorvianti, la task-force - presente anche il sindaco Presciutti - non si è mai fermata per tutto il giorno e per tutta la notte. Alle 6.20 di questa mattina, secondo quanto appreso da Perugiatoday.it, ancora nessuna pista, nessun elemento utile. Ultimo aggiornamento è quello delle 8 di questa mattina: anche in questo caso con esito negativo. La base dei ricercatori è stata posizionata sul piazzale dell'eremo di Serra Santa. In città, a Gualdo Tadino, si vive una grande angoscia: il 40enne e la sua famiglia sono conosciuti e da tutti ben voluti. 

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