Mercoledì, 12 Maggio 2021
Cronaca

Dopo gli assembramenti ai Ceri, Gualdo decide di tutelarsi: ordinanza per limitare gli spostamenti tra i due comuni

Multe salate per i trasgressori sia gualdesi che eugubini: spostamenti solo per caso di reali necessità

Il sindaco Presciutti

Detto e fatto a distanza di poche ore. Il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, dopo aver visto video, foto e raccolto testimonianze relative agli assembramenti nella vicina Gubbio per il giorno dei Ceri per tutelare la propria popolazione ha presentato l'ordinanza che limita gli spostamenti in direzione e da Gubbio.

Il giorno dei Ceri, assembramenti per tutta la giornata in città

L'ordinanza è così motivata dal primo cittadino: "Visto quanto accaduto nella giornata del 15 maggio 2020 nella città di Gubbio, in occasione della Festa dei Ceri (ANNULLATA), con plurimi assembramenti in assenza pressoché totale di dispositivi di sicurezza individuale ed un perpetrarsi per tutto il pomeriggio/sera di atteggiamenticontrari alla normativa tesa a ridurre il rischio sanitario dell’emergenza COVID 19, tali da far temere per una possibile ripresa e diffusione del contagio in tutto il territorio".

Il testo prevede questo: limitare gli spostamenti dei cittadini residenti nel Comune di Gubbio verso il Comune di Gualdo Tadino ed ai cittadini residenti nel Comune di Gualdo Tadino verso il Comune di Gubbio quale misura di natura precauzionale tesa a prevenire una possibile potenziale trasmissione e diffusione del virus". Dal giorno di oggi e per i prossimi 14 sono consentiti, secondo l'ordinanza già fatto rigirare alla stampa e ai cittadini: gli spostamenti dei cittadini residenti nel Comune di Gubbio verso il comune di Gualdo Tadino ed ai cittadini residenti nel Comune di Gualdo Tadino verso il Comune di Gubbio, ai sensi dell'art.1 del DPCM 26 aprile 2020, solo se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie: salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento è punito ai sensi dell’art.4 del decreto-legge 25 marzo 2020 n.19.

scarica qui l'ordinanza ordinanza-66-del-16-maggio-2020-2

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