Cronaca

"Presciutti spia": scritto sui muri di Gubbio dopo il caso Ceri. Il sindaco di Gualdo: "Gesto vigliacco"

Continua la guerra fredda tra le due citta umbre, rivali da sempre, ma oggi più che mai divise dopo il caso assembramenti e il relativo rischio di ritorno dei contagi sul territorio

Nuovo capitolo del ritorno di rivalità (non goliardica) tra Gubbio e Gualdo dopo le polemiche sugli assembramenti ai Ceri e l'ordinanza, prima emananta e poi ritirata, da parte del sindaco gualdese per bloccare gli ingressi da Gubbio fino ai risultati dei tamponi. Ed è proprio il primo cittadino Massimiliano Presciutti a pubblicare una foto, fatta sull'altra sponda del fiume Chiscio, dove una manina anonima su un muro - nei pressi dell'anfiteatro romano di Gubbio - ha scritto: "Presciutti Spia".

La risposta è stata immediata: "Agli autori di questo insensato quanto vigliacco gesto rispondo con il sorriso e con la consapevolezza di chi ha sempre agito con umiltà, fermezza e senso di responsabilità. Sappiate che non mi sento affatto offeso provo piuttosto un sentimento di profonda pena nei vostri confronti". E poi l'affondo: "Purtroppo la mamma degli imbecilli è sempre incinta, ma questo non mi impedirà di proseguire nel mio impegno quotidiano con ancor più forza sia per la Mia città che per il territorio, lo farò insieme ai colleghi ed alle tante persone che hanno voglia di guardare avanti con fiducia e speranza lo farò anche per voi".

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