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Gualdo Cattaneo, dalla Romania 18 uccelli protetti per il mercato nero

nel vano bagagli, hanno ritrovato 2 gabbie in legno di varie dimensioni, contenti complessivamente 18 piccoli volatili di specie protetta utilizzati di norma come esca per i bracconieri per catturare altri uccelli

Salvati, dalla vendita nei mercati illegali, 18 esemplari di uccelli appartenenti alla famiglia dei fringillidi, una specie protetta. Nel primo pomeriggio  di sabato 8 febbraio, durante un controllo alla circolazione stradale, una pattuglia dei Carabinieri ha fermato un furgone con targa bulgara con alla guida un rumeno di 47 anni, in Italia senza fissa dimora. Insospettiti dal mezzo, i militari hanno proceduto al controllo e, nel vano bagagli, hanno ritrovato 2 gabbie in legno di varie dimensioni, contenti complessivamente 18 piccoli volatili di specie protetta, per la precisione n. 4 “Pyrrhula Pyffhula” meglio noti come Ciuffolotti Europei e n. 14 esemplari di “Fringilla Montifringilla” ovvero la Peppola, tutti del genere dei passeriformi ed appartenenti alla famiglia dei fringillidi.

Gli animali sono stati posti sotto sequestro in attesa dell’intervento del veterinario ASL per stabilire il percorso di riabilitazione ed il successivo reinserimento nel loro ambiente naturale. Il rumeno non fornito alcuna indicazione sulla provenienza e destinazione dei volatili, per tale motivo i Carabinieri di Gualdo Cattaneo hanno avviato i necessari accertamenti al fine di identificare i responsabili dell’illecito commercio di questi uccelli particolarmente ricercati dai bracconieri che li usano per il richiamo durante la cattura di altri esemplari.

In Italia, la normativa sulla caccia tutela questa specie di volatili, appunto i fringillidi, ed il rumeno R.D.D. è stato denunciato in stato di libertà per violazione dell’art. 30, n. 1- lett. h. della Legge 157/1992 che stabilisce, quale sanzione penale “l’ammenda fino a euro 1.549 per chi abbatte, cattura o detiene specie di mammiferi o uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita o fringillidi in numero superiore a 5…..” Inoltre, sempre la stessa normativa, all’art. 31 n. 1 – lett. g prevede, quale sanzione amministrativa, il pagamento della “somma da 103 euro a 619 euro, tra l’altro, per chi abbatte cattura o detiene fringillidi in numero non superiore a cinque”.

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