Data di scadenza del documento illeggibile, il Ministero non paga il risarcimento

Cittadino costretto a ricorrere al Tribunale amministrativo per ottenere dal dicastero dell'Economia la cifra disposta dalla Corte d'appello di Perugia per la giustizia lumaca

La macchina giustizia ha impiegato troppo tempo per occuparsi di umn caso e, quindi, il cittadino ha diritto ad un risarcimento. Per ottenere il quale si deve rivolgere ad un altro giudice, che a sua volta emette una sentenza di condanna nei confronti del ministero affinché paghi. Spesso, però, c’è bisogno dell’intervento di un altro giudice, questa volta del Tribunale amministrativo regionale, per ottenere il pagamento di quanto dovuto. In gergo si dice “ottemperanza”.

Questo che segue è un caso limite, perché il ministero si è rifiutato di pagare, a fronte di una sentenza della Corte d’appello di Perugia, in quanto il cittadino aveva prodotto un documento d’identità non conforme.

Il cittadino ha ottenuto una sentenza della Corte d’appello di Perugia di condanna del Ministero dell’Economia e delle Finanze di riparazione del danno da ritardo giudiziario, per una somma di 3.666 euro. Il Ministero si è opposto al pagamento “mancato adempimento da parte del creditore degli oneri ... stante la non leggibilità della data di scadenza del documento di identità del ricorrente”.

I giudici del Tar dell’Umbria hanno accolto la richiesta del cittadino, ritenendo che “indimostrato che il ricorrente abbia effettivamente trasmesso, ai fini del pagamento della somma in questione, un documento di identità con data di scadenza non leggibile” ed avendo d’altra parte “il ricorrente medesimo trasmesso al Ministero una nuova PEC con la scansione della patente di guida per bypassare la mancanza di nitidezza grafica nella indicazione della data di scadenza della carta di identità”.

Da qui la comunicazione del Tribunale amministrativo al Ministero dell’Economia e delle Finanze di provvedere “entro il termine perentorio di 60 giorni dalla notifica o dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza, al pagamento delle somme” a favore del cittadino.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • In forma dopo i 40/50 anni, ecco la dieta giusta

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 25 novembre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 26 novembre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 23 novembre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 24 novembre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 27 novembre: tutti i dati comune per comune

Torna su
PerugiaToday è in caricamento