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Cronaca

Calcio violento, lancia una bottiglia d'acqua contro l'arbitro: 8 mesi di squalifica e campionato finito

Multata di 100 euro una società per una bottiglietta d'acqua scagliata dagli spalti

Arbitri nel mirino di giocatori e dirigenti, ma visto che ancora fa caldo, è tempo di gavettoni. Anche se a qualcuno può costare caro: tipo 8 mesi di squalifica e campionato finito ancora prima di iniziare.

Il primo caso riguarda un calciatore del Magione, impegnato nel campionato Juniores Under 19 regionali A2, espulso dall’arbitro e squalificato dal giudice sportivo fino al 31 maggio del 2022 “perché, al 38º del secondo tempo, protestando per una decisione arbitrale avversa, ingiuriava il direttore di gara utilizzando, altresì, frasi blasfeme. Ricevuto il cartellino rosso, lanciava violentemente una bottiglia d'acqua di 2 litri all'indirizzo dell'arbitro, colpendolo ad un coscia e provocandogli dolore. All'atto di uscire dal terreno di gioco continuava ad insultare l'arbitro ed al termine della partita andava incontro al predetto e, dopo averlo minacciato ed insultato nuovamente, gli diceva che lo avrebbe aspettato fuori dall'impianto sportivo in modo da poter ‘regolare i conti’”.

Nel campionato Coppa Primavera di 2ª Categoria, invece, sempre a causa di una bottiglietta d’acqua è stata multata di 100 euro la Fortitudo Magione “per lancio in campo di una bottiglietta d'acqua verso l'arbitro senza colpirlo”.

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