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Lo Stato taglia lo stipendio al giudice-eroe accoltellato in tribunale

A rivelare la notizia è Eugenio Albamonte, presidente dell'Anm, l’Associazione nazionale magistrati: "Al collega è stato decurtato lo stipendio, come avviene nei casi di malattia"

“Oltre al danno, la beffa”. Lo Stato decurta lo stipendio al giudice-eroe Umberto Rana, accoltellato al tribunale di Perugia  con la collega Francesca Atrui dall’albergatore di Spello Roberto Ferracci.

Per l’aggressore la procura di Firenze
ha chiesto il giudizio immediato per tentato omicidio, per il giudice lo Stato ha deciso il taglio dello stipendio per i giorni di convalescenza.



A rivelare la notizia è Eugenio Albamonte, presidente dell'Anm, l’Associazione nazionale magistrati.  "Al collega - dice Albamonte - è stato decurtato lo stipendio, come avviene nei casi di malattia per la nostra categoria, per l'assenza dall'attività lavorativa nei giorni seguenti all'accoltellamento. Oltre al danno, la beffa. In questa legislatura - ricorda il leader del sindacato delle toghe - in Parlamento era stato presentato un disegno di legge, a prima firma del senatore Falanga, per armonizzare il trattamento economico previsto per i casi di congedo straordinario e per l'aspettativa per l'infermità dei magistrati. Ci auguriamo che il prossimo Parlamento lo prenda in considerazione". 

VIDEO Tribunale, accoltellati due giudici: i soccorsi in piazza Matteotti

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