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Spazi ridotti e udienze affollate, gli avvocati perugini attendono all'aperto la chiamata del giudice di pace

Le imposizioni del Coroanvirus: legali e testimoni in fila lungo via Baglioni in attesa di tenere udienza

La sala d'attesa non c'è e, comunque, sarebbe inutilizzabile a causa delle norme per il contenimento del Covid19.

Le aule del giudice di pace di Perugia, in via Baglioni, sono piccole e tra giudice, cancelliere, vice procuratore onorario, avvocati e parti in causa, si può celebrare solo un processo alla volta.

Così accade che un giovedì particolarmente affollato, anche se è quasi sempre così, gli avvocati e i testimoni, siano costretti a sostare lungo il marciapiede di via Baglioni, in attesa di essere chiamati per l'udienza oppure per il turno in cancelleria.

Nello stesso stabile, inoltre, ha sede il tribunale di Sorveglianza, con il via vai di agenti della Polizia penitenziaria che scortano i detenuti in attesa di udienza. Anche in questo caso alla presenza del giudice, del cancelliere, del pubblico ministero e degli avvocati.

(Foto dell'avvocato Luca Natalicchi)

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