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Accoltellamento a Gualdo, sfregia il viso della ex che voleva lasciarlo: chiesto il rito abbreviato

Fine di una breve relazione, inizio di un incubo. E' l'amara vicenda accaduta a Gualdo Tadino lo scorso 22 maggio ai danni di una giovanissima nigeriana, appena ventenne, aggredita dall'ex fidanzato

Fine di una breve relazione, inizio di un incubo. E' l'amara vicenda accaduta a Gualdo Tadino lo scorso 22 marzo ai danni di una giovanissima nigeriana, appena ventenne, aggredita dall'ex fidanzato a coltellate fino a ferirla al viso, con una cicatrice che probabilmente le ricorderà tutta la vita quel drammatico momento. L'imputato, difeso dall'avvocato Vincenzo Bochicchio,  ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato e la discussione è stata rinviata al prossimo 28 novembre. La giovane intanto si è costituita parte civile con l'avvocato Maurita Lombardi del foro di Perugia.

L'aveva aggredita appena quattro giorni prima di colpirla con un coltello. La brutta vicenda, accaduta a Gualdo Tadino nel pomeriggio del 22 marzo, vede protagonista un connazionale che abita a Pistoia e con cui la giovane vittima aveva appena terminato una breve relazione sentimentale. La giovane il 18 marzo (quattro giorni prima di subire l'aggressione con il coltello) aveva sporto denuncia ai carabinieri per essere stata picchiata dall'ex con calci e pugni, ma lui era riuscito a farla franca e a scappare. L'aveva raggiunta sotto casa, con la scusa di parlare del loro rapporto; da quando si erano lasciati, avrebbe - secondo la denuncia della giovane -continuato a chiamarla e a cercarla, non accettando probabilmente la fine della loro relazione.

Quel giorno, nonostante lei non volesse parlargli, l'avrebbe seguita, le avrebbe tolto il telefono di mano e poi l'avrebbe colpita alla testa con dei pugni, buttandola a terra. La giovane riuscì a scappare e a rifugiarsi all'interno dell'auto di un'amica della madre, nel frattempo giunta in soccorso alla figlia. Per darsi alla fuga, avrebbe spintonato anche la signora prima dell'arrivo dei carabinieri. Alla giovane furono refertate tumefazioni, lieve trauma cranico e traumi vari.

Il 22 marzo invece, in pieno centro a Gualdo, in via Matteotti, l'ex era tornato alla carica, ma questa volta  con un coltello, ferendola in varie parti tra cui il viso.  Il tempestivo intervento dei carabinieri riuscì a bloccare la fuga dell'uomo, rintracciato e catturato in prossimità della chiesa di San Rocco, poco distante dal luogo dell'aggressione. L'imputato ha ora l'obbligo di dimora in un Comune fuori dall'Umbria. 

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