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Bimbi puniti e umiliati con il gioco del somarone in classe, maestra della scuola materna condannata

Abuso dei mezzi di correzione. E' questa l'accusa rivolta a una maestra, all'epoca dei fatti supplente in una scuola materna in provincia di Perugia

Un mese di condanna per abuso dei mezzi di correzione. E’ quanto stabilito dal giudice Verola questa mattina nei confronti dell’imputata, all’epoca dei fatti maestra supplente in una scuola materna in provincia di Perugia. Secondo la ricostruzione accusatoria la maestra, nel corso della sua supplenza  avrebbe adottato comportamenti poco idonei nei confronti dei suoi piccoli allievi, tanto da arrivare a “punire” i bambini con il gioco del somarone. Un “gioco” che avrebbe messo al centro della classe il comportamento fuori dalle regole di un piccolo alunno, accerchiato dagli altri compagni . A quel punto i bambini su indicazione della maestra, gli avrebbero tirato le orecchie, deridendolo.

La storia venne a galla dopo che uno dei bimbi mostrò ai genitori le orecchie arrossate. Da lì partì la denuncia e l’inizio del procedimento penale a carico della supplente, terminato oggi con una sentenza di condanna in primo grado. Sono invece otto le famiglie (sedici persone in tutto) che si sono costituite parte civile con l’avvocato Nadia Trappolini. 

L'imputata, difesa dall'avvocato Chiara Lazzari, si è sempre proclamata estranea alle accuse, sostenendo che fosse soltanto un gioco, e non un mezzo per maltrattare i bambini. Intanto l’avvocato Nadia Trappolini che rappresenta le otto famiglie di parte civile, esprime soddisfazione per il verdetto.I risarcimenti di parte civile saranno liquidati in separata sede. 

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