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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca Foligno

La storia di Giacomo: dalla battaglia contro la sclerosi multipla al primo talk show in Umbria

"Nella vita ho iniziato a lavorare nel 2004 nell'azienda di mio padre esattamente tre giorni dopo aver dato l'esame di maturità, ho fatto il dj fino al 2011, e a 18 anni ho ricevuto la diagnosi"

Una storia di coraggio, di riscatto, di amore. Per la vita. Lui, Giacomo Innocenzi, è un giovane guerriero di 33 anni che dall'età di 18 anni è afflitto da una brutta malattia: la sclerosi multipla. Originario di Foligno, dove vive da sempre e dove, dal suo salotto di casa, ha inventato un fortunatissimo format web per dare voci a personaggi famosi, ma non solo, è ormai entrato nei cuori di chi lo segue da anni, travalicando anche i confini regionali. 

"Nella vita ho iniziato a lavorare nel 2004 nell'azienda di mio padre esattamente tre giorni dopo aver dato l'esame di maturità, ho fatto il dj fino al 2011, e a 18 anni ho ricevuto la diagnosi". Inizia così il racconto di Giacomo alla nostra redazione, un temerario che ha fatto della malattia, un'arma per non arrendersi dinanzi alle difficoltà. "E' stato difficile all'inizio, per tanti motivi - prosegue - m attraverso la malattia ho anche scoperto quanto è bella la vita. Forse non riuscirei ad apprezzarla fino in fondo, se la mia vita fosse andata in maniera diversa". E di svolte nella vita questo giovane di talento, ne ha fatte. Inanzitutto è riuscito a creare il primo talk show  di successo in Umbria "Pour Parler, il talk di tutti".

Dal salotto di casa ha registrato oltre 350 puntate, ospitando personaggi di ogni tipo: "dai miei nonni a Bobby Solo, da Vittorio Sgarbi a Sara Tommasi, da brigitta Bulgari, Rocco Siffredi a Mogol". E ancora: Carmen Consoli, Edoardo Vianello, Gianluca Grignani, Kerry Chandler, Antonella Elia e tanti altri. Il format? Un'intervista a carattere esistenziale sulla vita, sugli hobby, sulle proprie passioni.

Davanti alla telecamera c’è lui, Giacomo Innocenzi, che in sei anni ha fatto sedere sul divano del suo salotto personaggi del mondo dello spettacolo e gente comune, per uno show democratico, ideato per tutti. Inizia la sua avventura con un video di qualche minuto in cui si discute e si chiacchiera, riprendendo il vezzo dei salotti televisivi ma con molta sana leggerezza. A far ‘da cavia’ all’esperimento, tre amici di infanzia. Poi l’ascesa; un susseguirsi di video, personaggi, interviste ironiche, intelligenti e mai banali caricati sul canale youtube, forte di oltre 140mila visualizzazioni.

La sua incredibile storia, apparsa su "Panorama", alla "Vita in Diretta", su Rai 1 (solo per citarne alcune) è ormai diventata un piccolo, ma grande esempio di come reagire con tenacia e coraggio ad una diagnosi che arriva troppo presto, ti cambia la vita, ti mette all'angolo. Non lui, Mr Innowhite, lo pseudonimo con il quale è riuscito ad entrare nel web e a mostrare un'altra storia. Ancora tutta da scrivere. Il 21 maggio sarà presentato il suo primo libro "Tutto è possibile a chi crede" allo spazio Zut di Foligno, scritto da Arianna Ciancaleoni, già finalista al premio La Giara 2015 con "il lavoro perfetto".

Da un estratto del libro "Fino al 2012 neanche io sono riuscito ad affrontare le parole. Poi sono stato costretto a farlo. Un giorno con gli amici, uscivo da un bar del centro e senza motivo sono caduto a terra. Avrei dovuto rivelare a tutti il motivo per cui mi stancavo, perchè faticavo a reggermi in piedi e perchè le cose non sarebbero migliorate nel tempo Avrei dovuto rivelare a tutti che avevo la sclerosi multipla". 

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