Gesenu, riparte la trattativa per evitare un'altra Umbria Mobilità

Sono tornati a sedere allo stesso tavolo Cgil, Cisl e Uil insieme all'azienda per trovare un nuovo accordo dopo la cancellazione del primo sancito anche dal fallimento del referendum tra i dipendenti. Si riparte

Dopo la rottura ritorna un po' di sereno alla Gesenu almeno per quanto riguarda la guerra per bande tra Cgil e Uil da una parte e la Cisl dall'altra. Una divisione che aveva fatto saltare l'accordo salva-Gesenu proposto (non con molta concertazione secondo la Cisl) dall'azienda dopo la grave crisi di liquidità e la necessaria riorganizzazione dell'azienda per evitare un'altra Umbria Mobilità. Davanti al sindaco Boccali e il suo vice Arcudi i sindacati hanno ripreso a parlarsi anche con l'azienda. Ma la futura trattativa passa ai vertici nazionali di Cisl, Cgil e Uil bypassando le segreterie territoriali. Proprio per raggiungere un accordo senza più divisioni interne che penalizzino i dipendenti.
 
"Mi impegnerò - ha detto il sindaco Wladimiro Boccali - anche come presidente di Ati, a monitorare il confronto senza invadere i campi di nessuno ma attento in particolare che non venga penalizzata la qualita' del servizio ed attento anche a seguire il percorso di riorganizzazione e rafforzamento della azienda e la tutela dei diritti dei lavoratori''.

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