Gesenu e Mafia, riunione urgente in Regione: "Garantire il servizio di raccolta rifiuti"

Riunione urgente tra la Presidente Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia Andrea Romizi e il vice-sindaco Urbano Barelli dopo l'atto di interdittiva prefettizia antimafia alla Gesenu dopo il periodo siciliano caratterizzato da appalti in provincia di Catania e in quella di Messina. 

“Ci troviamo di fronte ad fatto gravissimo. Come rappresentanti delle istituzioni – ha affermato la presidente Marini al termine dell'incontro - abbiamo voluto avviare da subito una attenta riflessione sui provvedimenti adottati dal Prefetto di Perugia, Antonella De Miro, soprattutto al fine di individuare ogni azione possibile per tutela la centralità e funzionalità del servizio di raccolta dei rifiuti, di pulizia delle città e di gestione dello smaltimento degli stessi secondo quanto previsto dal nuovo Piano regionale di raccolta e smaltimento dei rifiuti, con particolare attenzione alle problematiche amministrative conseguenti all’interdittiva”. 

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A questo incontro ne seguirà a breve un altro con i rappresentanti degli altri comuni e enti che hanno contratti di servizio con la Gesenu. La Presidente Marini ha ribadito la volontà della propria amministrazione di puntare sulla differenziata: "E' significativo che nel suo insieme l’Umbria sfiori ad oggi il 50 per cento di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti prodotti, così come ci indicano gli obiettivi dell’Unione  Europea. Se anche il territorio della Provincia di Terni e l’area del folignate-spoletino si impegneranno per incrementare il più possibile la raccolta differenziata, la nostra regione non solo avrà raggiunto e superato il valore del 50 per cento, ma si caratterizzerà quale una delle regioni con il più alto tasso di raccolta differenziata. Occorre, insomma – ha concluso la presidente -, una forte e decisa discontinuità che perseguiremo con determinazione”.

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