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Cronaca

"Scandalo rifiuti", Gesenu a rischio commissariamento (per la seconda volta): arriva il no del giudice

Rigettata la richiesta della procura. Nessuna misura interdittiva per Gesenu e Tsa

E' passato quasi un anno dall'inchiesta "Spazzatura d'oro connection", che portò a galla un presunto traffico illecito di rifiuti e che travolse come una bufera non solo l'allora vertice Giuseppe Sassaroli, ma anche altri indagati, accusati a vario titolo di truffa, inquinamento, falso in registri e in atto pubblico e frode in pubbliche forniture.

Scandalo rifiuti, tutti gli indagati

Dopo il no da parte del tribunale del Riesame lo scorso gennaio per la nomina di un commisariamento giudiziale per la prosecuzione dell'attività, su ricorso del pm Valentina Manuali dopo la richiesta rigettata dal gip, l'ombra dell'interdittiva rischiava di imbattersi nuovamente su Gesenu e Tsa, ma il giudice dell'udienza preliminare Alberto Avenoso ha rigettato ancora una volta la richiesta di commisariamento.

La notifica dell'ordinanza è arrivata nel pomeriggio e rigetta la richiesta di misura interdettiva, accogliendo così la tesi difensiva: "Non sussistevano condizioni di fatto e di diritto che potevano consentire l'applicazione della misura, avendo Gesenu rinnovato completamente la propria governance e creato modelli organizzativi qualitativamente apprezzabili" - commenta l'avvocato difensore di Gesenu, Francesco Falcinelli. 

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