Genitori in campo a Tavernelle insieme ai figli: non conta vincere, ma divertirsi

Quando lo sport è aggregazione e condivisione piuttosto che competizione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Riceviamo e pubblichiamo.

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di Mauro Fiorucci

Troppo spesso i nostri figli vengono influenzati negativamente dalla società di oggi che ci obbliga a primeggiare e vincere in ogni ambito: sociale e sportivo. La società Asd Tavernelle calcio, da tempo sensibile a tutte le tematiche sociali, quest'anno, insieme a tutto lo staff tecnico e dirigenziale, ha ideato un progetto che va controcorrente rispetto ad altre realtà sportive.

Al centro del progetto oltre al divertimento e alla crescita tecnico motoria del bambino ci sono i genitori stessi. L'obbiettivo è quello di far crescere i ragazzi in un clima sereno, gioviale e di allegria senza l'assillo della competizione. Per ottenere questo risultato i responsabili della società hanno pensato di coinvolgere i genitori mettendoli in campo con i bambini in una serie di giornate che li vedrà protagonisti. Il primo incontro si è svolto oggi nell'impianto "Angelo Moratti" della Valnestore.

La proposta ha avuto un grande riscontro e una grande partecipazione, molti papà ma anche tante mamme si sono cimentati in giochi e attività svolte insieme ai propri figli tra risate e momenti di sano sport creando una sinergia univoca tra famiglia e società di calcio. Gli appuntamenti si ripeteranno e molti genitori già scalpitano dall'entusiasmo di ricalcare il campo in erba.

Alla fine della manifestazione Stefano Vitali, ideatore dell'iniziativa, esprime la propria soddisfazione : "Vogliamo accompagnare i bambini al gioco del calcio e non alla disciplina calcistica, attraverso la creazione di numerose situazioni misurate alle loro capacità, attraverso la creazione di un contesto sereno di divertimento e libertà creativa, che possa permettergli di esprimere a pieno la loro fantasia e che possa fargli vivere esperienze indimenticabili. Il tutto deve essere condiviso con i genitori i quali sono parte integrante del progetto".

Un genitore di un bambino militante nella categoria anno 2010 sintetizza la giornata così: "questa è una rivoluzione e una svolta! quando praticavo il calcio ai miei tempi i genitori venivano esclusi e lasciati al di fuori delle recinzioni del campo sportivo. Oggi avviene esattamente il contrario e trovo l'idea eccezionale, la società ha avuto una grande intuizione nel condividere i propri obbiettivi con noi genitori". Il Tavernelle calcio apre le "porte" dell'impianto sportivo dando un grande segnale di condivisione e apertura al dialogo sia allo sport che alla comunità: i bambini e i genitori ringraziano.

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