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Gay Pride, è la Madonna o una Drag Queen? Ci pensa il Comune: "Ritirate quell'immagine"

E alla fine arriva il Comune di Perugia. La polemica sull’immagine del Pride Village ha scatenato il putiferio, così Palazzo dei Priori è “costretto” a mettere fine alla grandinata di accuse reciproche e polemiche. Da un lato l’Omphalos, dall’altro i credenti.

Pietra dello scandalo, la locandina dell’evento. E’ la Madonna o una Drag Queen? E’ offensiva o è un inno alla libertà? Ognuno ha la sua versione. Adesso però c’è anche la parola della giunta Romizi: “Sin dal suo insediamento l’Amministrazione Comunale si è sempre dimostrata rispettosa nei confronti di ogni sensibilità espressa, riconoscendovi manifestazioni di libertà – scrive Palazzo dei Priori - . Per questi motivi è stata confermata la concessione del patrocinio, anche quest’anno, all’iniziativa “Perugia Pride Village 2017”, giunta alla sua quinta edizione”.

Fino a qui tutto bene. Poi c’è il nocciolo incandescente della questione. Ancora il Comune: “Ciò precisato, apprendiamo con dispiacere la diffusione nelle piazze virtuali di una locandina non rientrante nel materiale di comunicazione oggetto di patrocinio, nella quale in maniera manifesta non viene rispettato il credo altrui”.

E ancora: “Il messaggio evocato dall’immagine e le reazioni che ne stanno scaturendo appaiono peraltro in contraddizione proprio con quanto pubblicato nel manifesto dell’edizione 2017, laddove si legge che il “Perugia Pride Village torna a scardinare le gabbie di odio che opprimono le nostre identità””.

Conclusione del Comune: “Si invitano pertanto gli organizzatori dell’iniziativa a rimuovere l’immagine in questione, così da ripristinare un clima sereno di dialogo e confronto. La libertà non può mai prescindere dal rispetto”. Fine della storia?

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