Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Borgo XX Giugno / Giardini del Frontone

Gay Pride, Cozzari (Udc): "Declino della società". Arcigay: "E' un estremista"

Continuano le polemiche sulla manifestazione a Perugia del Village Pride che si svolgerà il 27 giugno al Frontone. Botta e risposta pepati tra il capogruppo dell'Udc e l'Arcigay

Continuano le polemiche per la prima edizione del Gay Pride a Perugia che ci sarà il 27 giugno al Frontone - Village Pride -. Alle critiche lanciate dai consiglieri comunali Carlo Castori e Leonardo Varasano si aggiungono le valutazioni via facebook del capogruppo dell'Udc di Palazzo dei Priori Mauro Cozzari: "Il Village Pride e' una delle tante immagini del disfacimento della nostra societa', il cui declino e' ormai in stadio ampiamente avanzato. E' la cultura del diritto senza dovere, dell'abbandono della promozione del bene comune, del soggettivismo, dell' individualismo, di un neo-positivismo tecnocrate e nichilista. E' Gay Village e' sbagliato perche' impone la logica della formalizzazione di interessi soggettivi, non collettivi. Il Gay Village e' sbagliato perche' espressione propagandistica di un filone di pensiero che promuove la destrutturazione dell'essere umano, partendo dalla messa in discussione della propria realta' sessuale".

Insomma parole forti lanciate da un cattolico impegnato in politica e che non si è mai nascosto per la difesa a spada tratta della famiglia tradizionale. Al mondo cattolico e al centrodestra di casa nostra hanno risposto direttamente dall'Arci Gay che sta organizzando l'iniziativa del Pride Village. "A riguardo dei deliri su facebook del consigliere Mauro Cozzari - ha concluso Patrizia Stefani, presidente dell'Associazione Omphalos - preferiamo non commentare. Dal suo profilo, tra immagini religiose e status che evocano scenari apocalittici, si evince subito che ci troviamo di fronte ad un estremista religioso, esponente di un partitino che per fortuna raccoglie lo zero virgola qualcosa. Gli auguriamo solo di ritrovare quella carita' cristiana che va tanto predicando, ma che ad oggi non gli e' per niente vicina". 

Poi l'Arcigay risponde anche alle critiche sul posto scelto - quel Frontone vicino alla Basilica di san Pietro - sollevate dai Consiglieri comunali del pdl Carlo Castori e Leonardo Varasano: "Incomprensibili sono le critiche sul luogo scelto per la manifestazione - ha concluso Patrizia Stefani, presidente dell'Associazione Omphalos - i giardini del Frontone sono un luogo pubblico e laico e per di piu' sede dell'importante monumento ai caduti del XX Giugno 1859, simbolo della Perugia libera dal dominio della Chiesa. Non capiamo cosa vogliano i consiglieri Varasano e Castori, che tutte le manifestazioni scomode al Vaticano vengano fatte a distanza di sicurezza da tutte le chiese della citta'?".

Insomma critiche, polemiche, scontri: è il Gay Pride. Non poteva essere altrimenti come le cronache di tutto il Paese stanno lì a ricordare.

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